Sourcesense, societa' operante nel settore IT sui mercati italiano e inglese, leader nelle soluzioni cloud-native basate su tecnologie "Open Source", dopo un debutto da record, con il titolo che in pochi giorni ha piu' che raddoppiato le quotazioni, conferma il focus verso operazioni di crescita esterna in Italia e all'estero, forte di uno scouting iniziato gia' da qualche anno.
E' quanto ha spiegato a MF-Dowjones Marco Bruni, presidente e a.d. di Sourcesense, azienda sbarcata su AIM Italia lo scorso 12 agosto ad un prezzo di 1,3 euro che si confronta con i 2,7 euro attuali. In fase di collocamento l'azienda ha raccolto 3,5 mln euro.
"Una reazione cosi' da parte del mercato, considerando anche che e' avvenuta nel mese di agosto, e' andata oltre le nostre aspettative e di quelle degli addetti ai lavori", afferma Bruni a Mf-Dowjones, commentando la performance del titolo. "Questo andamento conferma che il settore IT sta raccogliendo e concretizzando l'interesse degli investitori a prescindere dal contesto attuale. In particolare, e' ormai chiaro a tutti che le aziende di tutti i settori devono trasformarsi ed essere il piu' vicino possibile ai propri clienti e per farlo e' fondamentale avere la giusta tecnologia. A tutto questo si aggiunge anche un interesse specifico verso la nostra offerta "open source" e l'esperienza maturata in molti anni e con clienti di primario livello".
Secondo Bruni il trend di crescita del settore IT e' strutturale e non solo dettato dall'attuale contesto legato al Coronavirus. "Ormai la trasformazione digitale e' un must in tutti i settori. Non si fa piu' concorrenza con il vicino di casa, ma si compete su un mercato globale e per questo e' fondamentale stare al passo con i tempi. Il nostro punto di vista e' quello di essere al fianco delle aziende proponendo servizi innovativi che consentano loro di poter competere con tutti a livello mondiale", afferma il numero uno della neo-matricola AIM che conferma il focus sulle operazioni di acquisizione.
"Ci siamo affacciati alla Borsa - illustra Bruni - per accelerare il nostro percorso di crescita. Abbiamo raddoppiato le dimensioni negli ultimi anni, anche facendo operazioni di m&a. La nostra idea per la crescita del futuro e' di rafforzare la copertura territoriale sia in Italia sia all'estero per essere sempre piu' vicini al cliente e anche aumentare la nostra offerta di tecnologia. Oltre a consolidare le service line legate ai servizi cloud e alle enterprise app, anche legati a partner come Atlassian, che consentono alle aziende di essere immediatamente operative sia verso i propri clienti che verso il proprio personale, e che ci permettono di poter coprire anche i mercati che non presidiamo territorialmente. Per il futuro vediamo sia crescita interna, attraverso un maggiore focus sull'attivita' di ricerca e sviluppo, sia attraverso delle acquisizioni laddove troveremo delle opportunita' di valore, anche grazie al supporto dei capitali raccolti in fase di Ipo".
"Per essere concreti e pronti a cogliere le opportunita' di crescita per linee esterne subito dopo l'IPO, avevamo da qualche tempo messo a processo lo scouting di imprese. Gia' da un paio di anni infatti abbiamo individuato le aziende target e avviato con qualcuna di loro, incontri di approfondimenti e analisi dettagliate. Questo, oltre all'esperienza esperienza maturata in passato su altre m&a, ci fa essere fiduciosi per riuscire a concludere qualche operazione nel breve periodo", afferma ancora il Ceo di Sourcesense.
"Abbiamo un piano di crescita ambizioso; non vogliamo far trascorrere troppo tempo per implementarlo", conclude Bruni, interpellato sulla possibile chiusura di un'operazione gia' entro fine anno.