Si conclude senza successo l'opa lanciata da Frasers group su Hugo Boss il 10 giugno. Il gruppo britannico a capo tra gli altri di Flannels, House of Fraser e, dalla scorsa settimana, dei grandi magazzini di lusso Harvey Nichols, ha aumentato la propria partecipazione nella casa di moda tedesca (nella foto, un adv) da circa il 26% a quasi il 48% in poco più di due mesi, senza però riuscire ad assumerne il pieno controllo. Solo il 17,6% degli investitori, infatti, ha aderito all'offerta pubblica di acquisto promossa da Frasers group. Hugo Boss aveva fin dal principio invitato gli azionisti a respingere l'offerta in contanti da 38 euro per azione, sostenendo che il prezzo non riflettesse il valore e il potenziale della società. Hugo Boss aveva inoltre avvertito che l'offerta, che incorporava un premio di appena il 4% rispetto al prezzo delle azioni prima dell'annuncio, sembrava indicare che l'obiettivo non fosse una vera acquisizione, ma un aumento della partecipazione di Frasers. Circa il 7% degli azionisti di Hugo Boss aveva comunque aderito all'offerta di Frasers durante il periodo iniziale di adesione, il cui termine è stato successivamente prorogato dal 27 luglio al 13 agosto a causa del lento procedere delle adesioni. (riproduzione riservata)
Federica Camurati