Milano chiude con un ribasso dello 0,22% a 42.554 punti. La miglior performance della giornata è stata quella di Brunello Cucinelli, che ha guadagnato il 9% a chiusura della seduta, rimbalzando alle perdite di venerdì, dopo lo short del fondo speculativo Morpheus. Tra i rialzi maggiori, anche Moncler (+3,6%) e Saipem (+2,2%).
Ad affossare la seduta sono state le banche, per la minaccia di una tassa sugli extra-profitti in manovra di bilancio. Tra le peggiori Pop Sondrio (-2,8%), Banco Bpm (-2,77%) e Unicredit (-2,75%).
Spread a 86 punti, cambio euro dollaro a 1,17.
Hanno chiuso in positivo anche i principali indici europei, ad eccezione di Madrid, che ha ceduto lo 0,23%, mentre Wall Street viaggia contrastata, con S&P 500 e Nasdaq spinte dai titoli tecnologici, mentre il Dow Jones è in rosso.
Alle 15:30, Piazza Affari cede lo 0,2%. A trainare la seduta è ancora Brunello Cucinelli, che guadagna il 9%, seguita a distanza da Moncler, Leonardo e Saipem. Cucinelli ha comunicato di aver anticipato al primo ottobre la riunione del cda per l’approvazione dei ricavi preliminari al 30 settembre.
Viaggiano in ribasso Buzzi (-2,8%) e le banche.
Wall Street apre positiva, mentre gli investitori guardano alla riunione che si terrà oggi tra il presidente americano Donald Trump e i leader repubblicani e democratici al Congresso, alla Casa Bianca, alla vigilia della scadenza per lo shutdown, cioè il blocco delle attività previsto dalle norme federali quando non si raggiunge un accordo sulla legge finanziaria.
Attorno alle ore 12, il Ftse Mib viaggia sotto la parità a 42.600 punti, appesantito dalle banche che perdono attorno al 2% in media con Banco Bpm, Unicredit, Banca Popolare di Sondrio e Bper. Rally di Danieli (+15,6%), rimbalza forte Brunello Cucinelli (+6,3%).
Il settore delle banche è sotto pressione dopo i diversi articoli del weekend sulla richiesta, avanzata dalla Lega, di un contributo ad hoc del comparto per finanziare alcune possibili misure della legge di bilancio. In particolare, la richiesta della Lega si aggirerebbe attorno a 5 miliardi, da ricavare attraverso un intervento sugli extraprofitti dei maggiori istituti di credito.
Secondo gli analisti di Equita Sim, questa richiesta ha un carattere politico alla luce della recente tornata elettorale e «difficilmente potrà concretizzarsi, anche alla luce della forte opposizione da parte di Forza Italia contro forme di tassazione addizionale». Dall’altro lato invece «non è escludibile un confronto con il settore che possa portare a un nuovo intervento sulle Dta come ipotizzato nelle scorse settimane». Un’ulteriore proroga della sospensione (già prevista per il biennio 2025-26 dalla manovra dello scorso anno) potrebbe infatti «garantire un gettito aggiuntivo per lo Stato stimato in 1-1,5 miliardi l’anno. Una soluzione di questo tipo non sarebbe tale da generare impatti materiali per il settore».
Attorno alle ore 10:15, il Ftse Mib perde lo 0,3% a 42.517 punti, peggior listino in Europa, zavorrato dalle banche. In corsa Danieli (+14,5%), Brunello Cucinelli (+4,5%), StM (+2%), Moncler (+1,6%), Saipem (+1,4%). In deciso calo il settore bancario con Popolare di Sondrio e Bper (-2,2%), Banco Bpm e Unicredit (-2%).
Attorno alle ore 9:20, il Ftse Mib oscilla attorno alla parità mentre il titolo Brunello Cucinelli inizia a correre (+3,4%), seguito da StM (1,8%) e Azimut (+1,2%). In calo Banca Popolare di Sondrio e Bper (-0,8%), Stellantis (-0,7%) ed Eni (-0,6%).
Piazza Affari apre lunedì 29 settembre sopra la parità a 42.675 punti, con Stm (+1,3%), Leonardo (+1,2%), Brunello Cucinelli (+0,9%) e Prysmian (+0,9%). Vendite su Stellantis (-2%, ha cambiato cfo, lascia Doug Ostermann, entra Joao Laranjo), Banca Popolare di Sondrio (-0,6%), Eni e Bper (-0,4%).
Dopo un’Asia ad andamento contrastante (Nikkei in deciso rosso, Cina tonica), i futures sullo Eurostoxx 600 si muovono bene (+0,45%) lunedì 29 settembre. Sullo sfondo, la minaccia del presidente Trump di licenziamenti in massa per evitare lo shutdown degli uffici federali dal 1° ottobre e le mosse della Fed.
Si apre una settimana molto importante per i mercati finanziari, sottolinea David Pascucci - Market Analyst di Xtb, con l'uscita «degli attesissimi dati del mercato del lavoro e moltissimi dati macro su scala globale». Inoltre questa é la settimana dello shutdown, evento «che alimenta la componente dell'incertezza anche se statisticamente poco probabile». Il focus di questa settimana si sposta quindi sui dati del mercato del lavoro, soprattutto quelli di venerdí dove vedremo l'uscita dei Nonfarm Payrolls e del tasso di disoccupazione Usa.
Il presidente Usa, Donald Trump, ha avvertito domenica che, se questa settimana il governo federale dovesse chiudere (per mancanza di fondi), migliaia di dipendenti pubblici rischierebbero il posto in maniera permanente. «Taglieremo molte persone e le… possiamo tagliare in modo definitivo», ha detto nel corso di un’intervista Trump a NBC News, aggiungendo, «Preferirei non farlo».
La Casa Bianca ha ribadito l’allarme: in caso di shutdown, che scatterebbe alla mezzanotte di martedì senza un accordo sul bilancio, migliaia di posti di lavoro federali potrebbero essere a rischio. Già la scorsa settimana l’amministrazione aveva chiesto alle agenzie federali di prepararsi a licenziamenti di massa se il Congresso non troverà un’intesa. Si tratterebbe di una rottura con la prassi abituale: durante gli shutdown, infatti, i dipendenti vengono in genere sospesi temporaneamente (furlough) e riassunti una volta approvata la legge di bilancio. Nell’ultima chiusura totale del 2013, ad esempio, furono circa 850 mila i lavoratori federali sospesi, secondo il Committee for a Responsible Federal Budget.
Il monito, formalizzato in un memorandum dell’Office of Management and Budget, segna un’escalation della pressione della Casa Bianca sul Congresso a pochi giorni dalla scadenza del 30 settembre. Ma con meno di tre giorni a disposizione, le posizioni tra i legislatori restano distanti e lo scenario di shutdown «appare sempre più probabile», scrivono i media Usa.
La Consob sta verificando se Brunello Cucinelli abbia fuoriviato gli investitori sulle sue operazioni in Russia, dopo che lo short seller Morpheus Research ha pubblicato giovedì un report che accusa il gruppo italiano del lusso che hanno affossato il titolo. Lo scrive l’FT, specificando che la Consob ha scritto al gruppo umbro chiedendo chiarimenti in merito alle dichiarazioni rilasciate lo scorso fine settimana dall'ad Luca Lisandroni.
Lisandroni aveva dichiarato al Financial Times che i negozi Cucinelli in Russia erano chiusi e che tutti i beni venduti nel Paese erano conformi alle sanzioni dell'Ue. Morpheus riporta invece che i negozi Cucinelli in Russia sono rimasti aperti e che stanno vendendo prodotti a prezzi ben superiori a quelli legalmente consentiti.
L’Ft ha specificato che la richiesta della Consob non costituisce un'indagine formale e rientra nel normale processo di vigilanza dell'autorità di regolamentazione quando un titolo azionario subisce forti fluttuazioni in un singolo giorno, per ragioni estranee alle condizioni di mercato più generali.
Juventus chiude l'esercizio al 30 giugno 2025 con una perdita di 58,1 milioni (199,2 milioni al 30 giugno 2024), migliorando l'esercizio precedente soprattutto grazie al ritorno alla partecipazione alla Uefa Champions league della prima squadra maschile e ai maggiori proventi da gestione diritti calciatori. Il cda ha anche aggiornato le stime del piano strategico 2026/2027 approvato originariamente dal Cda a ottobre 2023, confermando le aspettative di miglioramento del risultato e del cash-flow nell'esercizio corrente e nel prossimo.
Danieli ha chiuso l'esercizio 2024/2025 con un calo dell'utile netto e dei ricavi e un dividendo unitario di 0,3100 euro per le azioni ordinarie e 0,3307 euro per le azioni di risparmio, sostanzialmente in linea con quello distribuito nell'anno precedente.
Quanto alle banche, Bankitalia rende noto che il coefficiente riserva capitale anticiclica è invariato a 0% nel quarto trimestre.
La società media portoghese Impresa afferma che il suo azionista di maggioranza è in trattative esclusive con Mfe-MediaForEurope per un possibile acquisto di una partecipazione significativa. In una nota ha precisato che al momento non esiste alcun accordo vincolante. (riproduzione riservata)