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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo (-0,6%), giù Leonardo e le banche. Sprint di Stellantis
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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo (-0,6%), giù Leonardo e le banche. Sprint di Stellantis

10 giugno 2025, 07:52 Ultimo aggiornamento: 17:45

La Commissione Ue proporrà di abbassare il tetto del prezzo del greggio russo e di vietare l'uso dell'infrastruttura Nord Stream. Mosca prende di mira i siti di produzione di armi in Ucraina. Spread a 94 punti | Bper, Jp Morgan sale al 10% potenziale. Ma non vuole acquisire il controllo dell’istituto

  • Ore 15:30 Ftse Mib ancora in calo. Wall Street apre contrastata

  • Ore 14:45 Ftse Mib in calo. Positivi i futures Usa
  • Ore 13:35 Ftse Mib in leggero calo, brilla Stellantis con la famiglia Agnelli pronta a una nuova acquisizione
  • Ore 12:30 Il Ftse Mib resta in rosso con le banche e Leonardo. Il petrolio sale ancora
  • Ore 11:30 Il Ftse Mib riduce le perdite con Stellantis ed Eni. In forte ripresa il morale degli investitori nella zona euro
  • Ore 10:20 Ftse Mib ancora in calo. Euro sotto 1,14 dollari, Villeroy: la Bce sarà agile e pragmatica
  • Ore 09:05 Ftse Mib in calo con le banche e Buzzi, spread stabile a 95
  • Ore 07:40 Europa attesa in calo, focus sul secondo round di colloqui Usa-Cina e sull’asta di Treasuries

Il Ftse Mib chiude a 40.207 punti, in ribasso dello 0,6%. Pesa il marcato calo di Leonardo che cede il 6,3% penalizzato, come altri del comparto della difesa, dai timori sui tagli alla spesa militare in Francia. A sostenere il comparto non basta la presentazione, da parte della Commissione Europea, del diciottesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. «Fino ad oggi Mosca non ha dimostrato alcuna volontà di pace», ha dichiarato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. 

Chiudono in rosso anche i titoli del settore bancario e assicurativo a partire da Bper (-3,1%), Banca Popolare di Sondrio (-3,4%) e Unipol (-3,1%). Controcorrente, invece, Stellantis che mette a segno un rally del 5% e i titoli legati all’energia: Saipem (+3,1%), Tenaris (+2,4%), Eni (+2,4%). Lo spread Btp/Bund resta in zona 93-94 punti. 

Ore 15:30 Ftse Mib ancora in calo. Wall Street apre contrastata

Apertura contrastata a Wall Street, con il faro degli investitori che resta puntato sui colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina a Londra.  Il segretario al Tesoro Scott Bessent, il segretario al Commercio Howard Lutnick e il rappresentante per il Commercio Jamieson Greer guidano la delegazione statunitense. Ieri Bessent ha dichiarato a Londra di aver avuto un «buon incontro» con la Cina e Lutnick ha affermato che le discussioni sono state «fruttuose». Il Vice Premier cinese He Lifeng, che guida la delegazione del Paese asiatico, ha lasciato l'incontro senza rilasciare dichiarazioni ai media. «Penso che la maggior parte delle persone dia per scontato che un dialogo sia meglio di niente, che stiamo facendo progressi», ha affermato Adam Parker, fondatore di Trivariate Research.

A Milano il Ftse Mib viaggia in calo dello 0,2%, a 40.398 punti. Tra le blue chip la migliore è Saipem che guadagna il 2,4% seguita da Stellantis (+1,9%) ed Eni (+1,9%). Chiudono il listino Leonardo (-2,2%), Banca Popolare di Sondrio (-2,2%) e Bper Banca (-2,1%). Spread Btp/Bund a 94 punti.

Ore 14:45 Ftse Mib in calo. Positivi i futures Usa

Non scemano le vendite a Piazza Affari (l’indice Ftse Mib perde lo 0,26% a 40.354 punti alle 14:45 con Bper Banca, la Popolare di Sondrio e Leonardo in calo di oltre due punti percentuali). Invece, i futures statunitensi si confermano positivi e il prezzo del petrolio accelera al rialzo (futures sul Brent +0,52% a 67,39 dollari al barile) in scia alla notizia che la Commissione Europea proporrà di abbassare il tetto del prezzo del greggio russo e di vietare l'uso dell'infrastruttura Nord Stream nell'ambito di un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca, secondo quanto ha scritto il Financial Times.

Intanto le forze armate russe hanno preso di mira siti di produzione di armi nel nuovo vasto attacco sull'Ucraina. Le autorità di Kiev, che hanno segnalato due morti e 13 feriti, hanno accusato l'esercito russo di aver preso di mira obiettivi civili. Secondo il ministero degli Interni, un ospedale per la maternità e una stazione di ambulanze sono stati colpiti nella regione di Odessa. Inoltre è stata danneggiate la Cattedrale di Santa Sofia nel centro storico della capitale.

Ore 13:35 Ftse Mib in leggero calo, brilla Stellantis con la famiglia Agnelli pronta a una nuova acquisizione

L’indice Ftse Mib resta in ribasso dello 0,11% a 40.416 punti alle 13:35 nonostante il rally di Stellantis (+2,59%). La famiglia Agnelli/Elkann ha stanziato circa 2 miliardi di euro, secondo Bloomberg, da investire in una società statunitense o europea. In questo modo cerca di reimpiegare i proventi della vendita parziale della sua partecipazione in Ferrari (+1,55%). Acquisti importanti anche sul duo Eni-Saipem.

Holzmann vede i tassi Bce fermi durante l'estate

Il rendimento del Btp 10 anni resta in calo al 3,46% dopo che il governatore della banca centrale austriaca, Robert Holzmann, ha detto che la Bce potrebbe essere nella posizione di mantenere i tassi d'interesse invariati durante l'estate alla luce dei progressi fatti sul percorso di disinflazione, in seguito all'ottavo taglio consecutivo che ha portato il tasso sui depositi al 2%.

La Spagna continuerà a crescere nel secondo trimestre

In assenza di dati macro rilevanti, si segnala che, secondo la banca centrale spagnola, l’economia della Spagna crescerà probabilmente a un tasso tra lo 0,5% e lo 0,6% nel secondo trimestre del 2025, rispetto ai tre mesi precedenti in cui aveva registrato un'espansione dello 0,6%. Il 9 giugno il governatore della Banca di Spagna, Jose Luis Escriva, ha abbassato le stime di crescita per quest'anno al 2,4%, comunque ben al di sopra della media della zona euro, rispetto al 2,7% stimato in precedenza, a causa dell'impatto delle tensioni commerciali globali.
 

Ore 12:30 Il Ftse Mib resta in rosso con le banche e Leonardo. Il petrolio sale ancora

Con i futures statunitensi stabili, in attesa dell’esito dei colloqui tra Stati uniti e Cina, le borse europee sono contrastate. Londra sale dello 0,38%, viceversa Francoforte e Parigi perdono lo 0,45% e lo 0,03%, rispettivamente. Anche Milano arretra dello 0,14% a 40.403 punti alle 12:30 con le vendite che si accaniscono su tutte le banche, soprattutto su Bper Banca, la Popolare di Sondrio e Unicredit, e su Leonardo (-2,3%).

Rehn: la Bce non deve sottostimare l'inflazione

L’euro recupera terreno nei confronti del dollaro e sale dello 0,06% a 1,1421 dopo che il banchiere centrale finlandese, Olli Rehn, ha avvertito che la Bce non deve sottostimare l'inflazione e deve invece rimanere attenta ai rischi, compreso quello di una crescita dei prezzi eccessivamente ridotta rispetto al proprio obiettivo.

Il petrolio sale ancora

I prezzi del petrolio continuano a guadagnare terreno con la fornitura di greggio dell'Arabia Saudita alla Cina destinata a diminuire leggermente. I futures sul Brent salgono dello 0,34% a 67,27 dollari al barile e quelli sul Wti dello 0,34% a 65,5 dollari il barile. Saudi Aramco spedirà 47 milioni di barili in Cina a luglio, in base a un calcolo delle assegnazioni ai raffinatori cinesi, 1 milione di barili in meno rispetto al volume assegnato a giugno, secondo quanto riferito da Reuters.

Ore 11:30 Il Ftse Mib riduce le perdite con Stellantis ed Eni. In forte ripresa il morale degli investitori nella zona euro

L’indice Ftse Mib riduce le perdite a un -0,10% a 40.421 punti alle 11:30, sostenuto da Stellantis, Ferrari, Eni, Saipem. Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,48% con lo spread con il Bund al palo intorno a 95 punti base in attesa dell’esito dei colloqui tra gli Stati Uniti e la Cina a Londra.

In forte ripresa il morale degli investitori nella zona euro

L'indice Sentix ha evidenziato una forte ripresa del morale degli investitori in Germania e nella zona euro a giugno: quello della Germania ha raggiunto il livello più alto da marzo 2022 e l'indice per la zona euro ha toccato i massimi da un anno. Nel dettaglio, l'indice Sentix per la zona euro è salito a giugno a 0,2 da -8,1 a maggio, superando le stime di -6.

Invece, l'indice del sentiment per la Germania è risultato ancora in territorio negativo a -5,9, ma in miglioramento grazie all'ottimismo per l'insediamento di un nuovo governo conservatore, alla speranza di un possibile cessate il fuoco in Ucraina e a un allentamento delle tensioni commerciali.

Ore 10:20 Ftse Mib ancora in calo. Euro sotto 1,14 dollari, Villeroy: la Bce sarà agile e pragmatica

L’indice Ftse Mib resta in calo dello 0,14% a 40.403 punti alle 10:20 con tutte le banche, Unipol e Leonardo e sotto pressione. Salgono Eni, Saipem, Stellantis, Ferrari e Recordati. Lo spread Btp/Bund si conferma stabile a 95,08 punti base. Francois Villeroy de Galhau, governatore della banca centrale francese e membro della Bce, ha detto che l’istituto centrale è pronto a reagire, se necessario, al flusso di dati economici a fronte dell'attuale clima di elevata incertezza. La Bce ha tagliato i tassi per l'ottava volta lo scorso giovedì e ha segnalato che potrebbe ora fare una pausa. «Rimarremo pragmatici in base ai dati e saremo agili quanto necessario», ha detto Villeroy.

Cresce la produzione industriale in Italia

Lato macro, ad aprile l’indice destagionalizzato della produzione industriale in Italia è aumentato dell’1% rispetto a marzo. Al netto degli effetti di calendario, l’indice è cresciuto in termini tendenziali dello 0,3%, con i giorni lavorativi di calendario pari a 20, come ad aprile 2024.

«Per la prima volta, dopo 26 cali consecutivi, l’indice della produzione industriale torna a registrare un segno positivo su base tendenziale», commenta il Codacons. «Ad aprile l’industria vede un timido miglioramento rispetto ai pessimi dati registrati nell’ultimo biennio. Anche i beni di consumo, dopo un trend fortemente negativo, tornano a salire, segnando un +1,1% su base annua».

Tuttavia nella media del 2025 i dati sulla produzione rimangono estremamente deludenti: nei primi quattro mesi dell’anno, infatti, l’indice sull’industria segna un decremento dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, con i beni di consumo che nel periodo calano dello 0,6%. Numeri che, alla luce dell’attuale situazione economica globale e della grande incertezza legata alle misure protezionistiche degli Usa, «rischiano di peggiorare nei prossimi mesi», avverte il Codacons.

Invece, il tasso di disoccupazione in Gran Bretagna si è attestato al 4,6% nei tre mesi fino ad aprile, in aumento rispetto al 4,5% del trimestre precedente. La lettura è in linea con la stima del consenso degli economisti. Mentre il tasso di occupazione è risultato pari al 75,1% nel trimestre fino ad aprile. L’euro resta in ribasso nei confronti del dollaro a 1,1398 (-0,14%)

Ore 09:05 Ftse Mib in calo con le banche e Buzzi, spread stabile a 95

Borse europee poco mosse in avvio di seduta. Il Dax segna un +0,01%, il Cac40 un +0,06%, il Ftse100 un +0,38% e il Ftse Mib un -0,17% a 40.394 punti. Il clima è influenzato dalle dichiarazioni ottimistiche dei funzionari americani in seguito al primo giorno di negoziati commerciali a Londra con quelli cinesi. Il Segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ha parlato di un «buon incontro». Le discussioni continuano oggi, 10 giugno, con un focus su tecnologie e terre rare.

Il tema delle terre rare cruciale nei colloqui tra Stati Uniti e Cina
 

Il tema delle terre rare resta cruciale. I colloqui includono la possibilità che gli Stati Uniti allentino i controlli sulle esportazioni tecnologiche in cambio di maggiori forniture di terre rare da parte cinese. Questo tema è di particolare rilevanza per l'industria automobilistica globale, preoccupata per possibili interruzioni della catena di approvvigionamento.

Dal lato interno, il settore automobilistico cinese è al centro di polemiche: i media statali criticano la pratica delle vendite di auto «usate a chilometraggio zero» nell'ambito della guerra dei prezzi in corso. Nel frattempo, in un'intervista di prima pagina al People's Daily, il fondatore di Huawei minimizza l'impatto delle restrizioni statunitensi sul commercio cinese, rafforzando l'impressione di resilienza del comparto tech nazionale. I future sull'S&P 500 scendono dello 0,08%. L’euro perde terreno nei confronti del dollaro lo 0,33% a 1,1376. I rendimenti dei Treasury a 10 anni scendono al 4,45% con il Tesoro Usa che offre 58 miliardi di dollari in titoli a tre anni e in attesa dei dati sull'inflazione statunitense previsti per mercoledì. 

A Milano giù le banche, Buzzi. Meglio Stellantis e Terna

Sul listino milanese Stellantis sale dell’,156% a 8,854 euro dopo aver avviato un piano di uscite volontarie per 610 lavoratori dello stabilimento di Mirafori, a Torino, che segue quelli recenti raggiunti in altri impianti italiani per un totale di 1.600 persone coinvolte.

Restando sul fronte industriale, riflettori puntati su Buzzi Unicem (-0,13% a 46,74 euro), coinvolta insieme ad altri operatori internazionali in un'indagine preliminare dell'antitrust polacco (UOKiK) per presunti accordi di cartello nel settore del cemento. Le autorità hanno condotto ispezioni presso le sedi dei principali player, tra cui Buzzi, Holcim, Cemex e Heidelberg Materials. Non risultano ancora avviati procedimenti formali o mosse accuse specifiche. La Polonia pesa per circa il 4% sui ricavi e l'ebitda di Buzzi, e le tempistiche dell'indagine si preannunciano estese.

Mentre due fondi pensione americani, The California State Teachers' Retirement System (Calstrs) e State of Board of Administration of Florida (Sba Florida), voteranno a favore dell'offerta di scambio di Mediobanca (-0,48% a 19,76 euro) su Banca Generali (-0,39% a 51,05 euro) all'assemblea del 16 giugno.

Inoltre, in pieno risiko bancario, JP Morgan è cresciuta nel capitale di Bper Banca (-1,59% a 7,80 euro). Il colosso americano ha aumentato la sua partecipazione potenziale nell’istituto modenese portandosi molto vicino al 10%. Solo il 2,1% rappresentano diritti di voto riferibili ad azioni, mentre il resto è diviso tra obbligazioni (1,8%) ed equity swap (il 5,8%).

Salvo novità, si discute davanti al Tar del Lazio il ricorso presentato da Banco Bpm (-0,58% a 10,32 euro) contro la decisione con la quale la Consob ha accolto la richiesta di proroga di 30 giorni dell'iter dell'ops sullo stesso Banco avanzata da Unicredit (-0,58% a 57,95 euro).

Quanto a Terna (+0,36% a 8,912 euro) l'agenzia di rating Moody's ha confermato il rating di lungo termine a Baa2 e, contestualmente, ha rivisto l'outlook da stabile a positivo.

Infine, Borsa Italiana ha reso noto che da oggi, 10 giugno, e fino a successiva comunicazione sulle azioni ordinarie di Rosetti Marino, quotate all’Egm, non sarà consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo.

Ore 07:40 Europa attesa in calo, focus sul secondo round di colloqui Usa-Cina e sull’asta di Treasuries

Borse europee attese in calo in avvio di seduta (futures sull’Eurostoxx50 -0,18%) nel giorno in cui riprendono a Londra alle 11 ora italiana i colloqui tra gli alti rappresentanti di Stati Uniti e Cina sulle politiche commerciali. La speranza è di giungere a un accordo sul controllo delle esportazioni di beni che riguardi anche le terre rare che hanno minacciato problemi alle forniture globali con la prospettiva di un rallentamento della crescita.

Il punto sui negoziati Usa-Cina

Secondo alcune fonti anonime citate dal Wall Street Journal il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, avrebbe autorizzato la delegazione che sta partecipando ai colloqui commerciali a Londra a «negoziare» la possibile sospensione delle restrizioni imposte da Washington all’esportazione di una serie di prodotti tecnologici in Cina. Il tycoon avrebbe autorizzato il segretario al Tesoro, Scott Bessent, a negoziare in tal senso. Bessent è a capo della delegazione statunitense a Londra insieme al rappresentante Usa per il commercio, Jamieson Greer.

Attive sul primario Germania e Spagna

Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,48% e lo spread Btp/Bund resta a ridosso dei minimi dall’inizio del 2021 a 92 punti base, dopo che la proposta di referendum per ridurre l'iter per la cittadinanza da 10 a 5 anni e sui diritti per il lavoro ha visto un'affluenza inferiore all'oltre il 50% richiesto dal quorum. Sul fronte dell'offerta attraverso aste regolari, la Germania offre 4 miliardi di Bobl aprile 2030 e la Spagna è impegnata nel collocamento dei titoli a breve, a 3 e 9 mesi. Inoltre il Tesoro ha fatto sapere che in occasione dell'asta a medio lungo di giovedì verranno offerti fino a 6,75 miliardi in tre Btp a tre, sette e 30 anni.

Focus sull’asta di Treasuries

Da monitorare anche l'andamento delle aste dei Treasuries, cartina di tornasole del sentiment dei mercati nei confronti degli asset americani. In un momento in cui gli operatori sembrano inclini a comprare titoli a breve e medio termine le prospettive sul segmento più a lungo termine sono più incerte. Il Tesoro Usa, segnala Reuters, offre 58 miliardi di dollari in titoli a tre anni, l’11 giugno 39 miliardi sul segmento a 10 anni e giovedì 22 miliardi in obbligazioni a 30 anni. Sebbene gli analisti non prevedano particolari problemi, le aste dei titoli a 30 anni saranno attentamente monitorate per capire quanto pesino i problemi di bilancio negli Usa.

Euro a 1,14 dollari in attesa dei discorsi di diversi esponenti della Bce

Il dollaro resta debole nei confronti dell’euro che vale 1,14071 in attesa, alle 8, del tasso di disoccupazione ad aprile della Gran Bretagna (precedente: +4,5%), alle 10 della produzione industriale ad aprile dell’Italia (precedente: +0,1% mese su mese) e alle 14:55 dell’indice settimanale Redbook (precedente: +4,9% anno su anno). Inoltre, sono diversi gli interventi di esponenti della Bce: alle 09:10 parla Villeroy, alle 10 Holzmann e Rehn, alle 16:20 Donnery e alle 16:30 Buch.

Il petrolio sale

In attesa, poi, alle 18 del report mensile dell’Eia, i prezzi del petrolio salgono mentre gli investitori attendono l’esito dei colloqui tra Stati Uniti e Cina, che potrebbero aprire la strada ad un allentamento delle tensioni commerciali e migliorare la domanda di greggio. I future sul Brent crescono dello 0,33% a 67,26 dollari al barile e quelli sul Wti dello 0,25% a 65,45 dollari al barile. Lunedì 9 giugno il Brent è salito a 67,19 dollari, il livello più alto dal 28 aprile, sostenuto dalla prospettiva di un accordo commerciale tra Washington e Pechino. A questo gli analisti di Goldman Sachs aggiungono il favorevole rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti, mentre ci sono rischi per l’offerta nordamericana a causa degli incendi in Canada.

Altrove, l’Iran ha dichiarato che presto presenterà una controproposta agli Usa per un accordo sul nucleare in risposta a un’offerta americana che Teheran ritiene «inaccettabile», mentre Trump ha chiarito che le due parti restano in disaccordo sulla possibilità che il Paese continui ad arricchire uranio sul proprio territorio. L’Iran è il terzo produttore tra i membri dell’Opec e qualsiasi allentamento delle sanzioni statunitensi gli permetterebbe di esportare più petrolio, facendo pressione sui prezzi del greggio.

Nel frattempo, un sondaggio Reuters ha rilevato che la produzione di petrolio dell’Opec è aumentata a maggio, anche se l’incremento è stato limitato dal fatto che l’Iraq ha pompato meno del previsto per compensare un’eccessiva produzione precedente, anche Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno effettuato aumenti inferiori a quelli consentiti. L’Opec+, che produce circa la metà del petrolio mondiale e comprende i membri dell’Opec e gli alleati come la Russia, sta accelerando il piano per annullare l’ultimo livello di tagli alla produzione.

«La prospettiva di ulteriori aumenti dell’offerta da parte dell’Opec continua a gravare sul mercato», afferma Daniel Hynes, senior strategist di Anz. «Un passaggio permanente a una strategia guidata dal mercato da parte del cartello spingerebbe il mercato petrolifero verso un notevole surplus nella seconda metà del 2025 e quasi certamente porterebbe a un calo dei prezzi».

A Milano occhio a Stellantis, Mediobanca, Banca Generali, Bper, Unicredit, Banco Bpm e Terna

Sul listino milanese attenzione a Stellantis che ha avviato un piano di uscite volontarie per 610 lavoratori dello stabilimento di Mirafori, a Torino, che segue quelli recenti raggiunti in altri impianti italiani per un totale di 1.600 persone coinvolte.

Mentre due fondi pensione americani, The California State Teachers' Retirement System (Calstrs) e State of Board of Administration of Florida (Sba Florida), voteranno a favore dell'offerta di scambio di Mediobanca su Banca Generali all'assemblea del 16 giugno.

Inoltre, in pieno risiko bancario, JP Morgan è cresciuta nel capitale di Bper banca. Il colosso americano ha aumentato la sua partecipazione potenziale nell’istituto modenese portandosi molto vicino al 10%. Solo il 2,1% rappresentano diritti di voto riferibili ad azioni, mentre il resto è diviso tra obbligazioni (1,8%) ed equity swap (il 5,8%).

Salvo novità, si discute davanti al Tar del Lazio il ricorso presentato da Banco Bpm contro la decisione con la quale la Consob ha accolto la richiesta di proroga di 30 giorni dell'iter dell'ops sullo stesso Banco avanzata da Unicredit.

Quanto a Terna l'agenzia di rating Moody's ha confermato il rating di lungo termine a Baa2 e, contestualmente, ha rivisto l'outlook
da stabile a positivo
.

Infine, Borsa Italiana ha reso noto che da oggi, 10 giugno, e fino a successiva comunicazione sulle azioni ordinarie di Rosetti Marino, quotate all’Egm, non sarà consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo. (riproduzione riservata)



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