Il Ftse Mib recupera nel finale e chiude a 40.080 punti, sostanzialmente invariato (+0,02%). Tra le blue chip brilla Stm che guida il listino con un rally dell’11,2% dopo le indiscrezioni sulla possibile revisione della struttura societaria, al momento fondata sul controllo condiviso dei governi di Italia e Francia che detengono circa il 13,5% a testa di St Holding (socio di maggioranza con oltre il 27%), e la notizia del taglio di 5 mila posti di lavoro in tre anni. Chiudono il podio Campari (+6,4%) e Saipem (+2,3%).
In coda Mps, che cede il 3,4%, Mediobanca (-2,6%) e Leonardo (-2,5%). Spread a 99 punti.
Piazza Affari riduce il calo dopo l’avvio positivo di Wall Street. Alle 15:45 il Ftse Mib che cede lo 0,2% circa, a quota 40.019 punti. Stm resta la regina del paniere, in rally (+9,3%) dopo le indiscrezioni sulla possibile revisione della struttura societaria, al momento fondata sul controllo condiviso dei governi di Italia e Francia che detengono circa il 13,5% a testa di St Holding (socio di maggioranza con oltre il 27%) e la notizia del taglio di 5 mila posti di lavoro in tre anni.
Allo stesso tempo il Pmi servizi finale degli Stati Uniti a maggio è stato rivisto al rialzo a 53,7 punti dai 52,3 punti della lettura preliminare, in netto miglioramento rispetto ai 50,8 punti di aprile. A maggio le imprese hanno ricevuto un maggiore numero di ordini nonostante un netto calo di quelli provenienti dai mercati esteri, la flessione più forte mai registrata escludendo la pandemia Covid. Il clima di forte incertezza e una domanda più debole hanno spinto i fornitori di servizi a ridurre i livelli di occupazione per la seconda volta in quattro mesi.
I futures statunitensi, prima in leggero rialzo, si portano sulla parità e Milano resta in calo dello 0,18% a 40.001 punti alle 15:10 (male le banche, Leonardo e Stellantis), la piazza peggiore in Ue. Dopo la pubblicazione dei dati sull’occupazione del settore privato Adp, il presidente statunitense, Donald Trump, ha ribadito la sua insoddisfazione nei confronti del presidente della Fed, Jerome Powell, esortandolo ad abbassare i tassi di interesse.
Su Truth Trump ha scritto: «Dati Adp pubblicato!!! Powell troppo tardi deve ora abbassare i tassi», poi l’affondo e il paragone con l’Europa: «È incredibile!!! L’Europa ha abbassato nove volte!». La variazione dell’occupazione Adp per maggio ha rivelato un aumento di soli 37 mila posti di lavoro, al di sotto dei 111 mila previsti dagli economisti.
Con i futures Usa in frazionale rialzo (+0,11% quello sul Dow Jones e +0,09% quello sull’S&P500) dopo i dati macro Usa e alla vigilia della riunione della Bce (scontato un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base), i mercati azionari del Vecchio Continente restano positivi (Francoforte avanza dello 0,66%, Parigi dello 0,58%, Londra dello 0,23%) ma sotto i massimi intraday. Fa eccezione Milano, in calo dello 0,35% a 39.932 punti alle 14:20 con Mps, Unicredit, Unipol, Mediobanca, Leonardo e Recordati sotto una pioggia di vendite.
Il dollaro resta debole nei confronti dell’euro che vale 1,14039 (+0,34%). Gli occupati del settore privato Adp negli Stati Uniti a maggio sono stati pari a 37 mila unità, in calo rispetto al dato precedente di 62 mila unità (la previsione degli economisti era di 111 mila unità). Il dato è il minimo da marzo 2023. Mentre le richieste di mutui sono diminuite del 3,9% nella settimana conclusa il 30 maggio, con cali sia nelle domande di rifinanziamento sia in quelle per l'acquisto di nuove abitazioni, nonostante tassi ipotecari fissi a 30 anni in diminuzione. -1,2% nella settimana precedente.
Intanto, la Commissione Europea e la Banca Centrale Europea hanno dato il via libera alla Bulgaria per adottare l'euro a partire dall'inizio del 2026, rendendola il ventunesimo Paese ad aderire all'area della moneta unica. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,425%, viceversa quello del Btp decennale sale al 3,508% (spread con il Bund a 100,2 punti base). Per il nuovo Btp a 5 anni e la riapertura di quello Green, collocati dal Tesoro, gli ordini hanno superato quota 214 miliardi di euro.
L’indice Ftse Mib vira al ribasso (-0,22% a 39.986 punti alle 12:45) con le banche, Mps (-2,26%) e Mediobanca (-2,14%), Unicredit (-1,15%) in primis, sotto pressione seguite da Leonardo (-2,46%). Il rendimento del Btp 10 ani sale al 3,502% (spread con il Bund sotto 100 a 99,9 punti base) dopo il collocamento del bond dual tranche da parte del Tesoro. È composto da un nuovo Btp a 5 anni e dalla riapertura del Btp Green con scadenza 2037.
Ebbene, l’ammontare del nuovo Btp a 5 anni è stato fissato a 12 miliardi di euro con gli ordini che hanno superato quota 120 miliardi, mentre la riapertura del Btp Green con scadenza nel 2037 da 5 miliardi ha visto un interesse per oltre 94 miliardi.
Per il primo il rendimento è stato fissato a 8 punti base sul Btp con scadenza luglio 2030 e per la riapertura del Btp green a 6 punti base sul titolo marzo 2037. Incaricate del collocamento dell’emissione Banco Santander, Barclays, Bnp Paribas, BofA, Crédit Agricole e Société Générale.
Alcune borse europee si rafforzano (Dax +1%, Cac40 +1,02%, Ftse100 +0,26% e Ftse Mib +0,16% a 40.138 punti alle 11:50 con Stm in vetta, +7,49%) con i futures statunitensi positivi (+0,20% quello sul Dow Jones e +0,23% quello sull’S&P500). E dopo che il commissario al Commercio dell'Unione Europea, Maros Sefcovic, ha riferito di aver avuto colloqui produttivi con il rappresentante Usa per il settore, Jamieson Greer, nell'ambito dei tentativi di trovare un accordo sui dazi.
Washington ha raddoppiato da oggi, 4 giugno, le tariffe sulle importazioni di acciaio e alluminio al 50% e l'amministrazione Trump si aspetta che i partner commerciali facciano le loro «migliori offerte» per evitare che altri dazi punitivi sulle importazioni entrino in vigore a inizio luglio.
«L’entrata in vigore dei dazi Usa su acciaio e alluminio rappresenta, di fatto, un chiaro segnale di ritorno a politiche commerciali neo-protezioniste. Nel breve termine, la misura potrebbe offrire supporto ai titoli del settore siderurgico domestico, grazie alla prospettiva di maggiori quote di mercato», sottolinea Saverio Berlinzani, Chief Analyst di ActivTrades. Tuttavia, il potenziale rialzo dei costi di input per settori come quello dell’automotive, edilizia e macchinari rischia di ridurre i margini, soprattutto per i produttori orientati all’export.
A livello macro, l’inasprimento commerciale aumenta l’incertezza e potrebbe tradursi in una maggior volatilità su indici come S&P 500 e Dax. In Europa, compagnie come ArcelorMittal e Voestalpine potrebbero essere esposte a rischi di ribassi nel caso di ritorsioni o minore accesso al mercato Usa, prevede Berlinzani. «Gli indici da osservare sono soprattutto l’S&P 500, il Dax e i listini di Cina e Giappone. I future sul tondino d'acciaio sono risaliti verso i 3.000 renminbi per tonnellata mercoledì, recuperando dai minimi plurimensili toccati all'inizio della settimana. Si prevede che l'aumento dei dazi farà aumentare i prezzi dell'acciaio negli Stati Uniti, aumentando al contempo la pressione sui mercati globali, in particolare sulla Cina, che si trova ad affrontare il peso maggiore della misura commerciale».
A Piazza Affari l’indice Ftse Mib sale dello 0,19% a 40.149 punti alle 10:35, sostenuto dal rally di Stm (+6,12%) e dai buoni progressi di Campari, Brunello Cucinelli e Saipem. Invece, Unicredit è stabile a quota 57,23 euro dopo aver rinunciato alla sospensiva del Tar sul golden power per l’ops su Banco Bpm (+0,20% a 10,19 euro).
L’euro sale dello 0,27% a 1,1396 dollari dopo che l’indice Pmi composito a maggio dell’Eurozona è risultato pari a 50,2 punti, in calo rispetto al precedente di 50,4 punti (la previsione degli economisti era 49,5 punti). Una lettura inferiore a 50 punti indica contrazione, un valore superiore segnala crescita. E in contrazione è risultato il Pmi servizi finale a maggio dell’Eurozona a 49,7 punti da 50,1 di aprile, per la prima volta sotto i 50 punti da sei mesi a questa parte.
Pesa la Germania. Il settore dei servizi tedesco ha, infatti, registrato a maggio la contrazione più marcata degli ultimi due anni e mezzo con l’indice Pmi finale per i servizi sceso a 47,1, il minimo da novembre 2022, da 49 di aprile. Anche il più ampio indice Pmi composito, che comprende sia il settore manifatturiero sia quello dei servizi, è calato a 48,5 a maggio da 50,1 ad aprile. Stesso copione per il settore dei servizi in Francia che si è contratto a maggio con l’indice a 48,9 punti dai 47,3 di aprile. Il dato è però migliore della lettura flash di 47,4 punti. Il Pmi composito finale di maggio della Francia è salito a 49,3 punti dai 47,8 di aprile.
Borse europee in rialzo in avvio di seduta (+0,74% il Dax, +0,36% il Cac40, +0,06% il Ftse100 e +0,32% a 40.203 punti il Ftse Mib) nel giorno in cui entrano in vigore i dazi aumentati al 50% su acciaio e alluminio. È il driver sui mercati europei assieme alle trattative commerciali tra Usa e Cina nell'ambito delle quali il prossimo appuntamento potrebbe essere un colloquio a breve fra Trump e Xi Jinping, anche se il presidente statunitense ha sottolineato quanto sia difficile raggiungere un accordo con il leader cinese.
Al momento la Gran Bretagna è l'unico Paese ad aver siglato un accordo commerciale con gli Usa mentre il segretario di gabinetto giapponese ha detto che Tokyo non ha ricevuto alcuna lettera da Washington in cui si chiedeva di avanzare le migliori proposte.
Lo spread Btp/Bund staziona a quota 100,25 punti base. È destinata a concretizzarsi oggi, 4 giugno, e ad appesantire il secondario italiano la corposa offerta dual-tranche per cui il Tesoro ha dato mandato a un pool di banche. Si tratta di un'emissione sindacata composta da un nuovo Btp a 5 anni, con scadenza primo ottobre 2030, e dalla riapertura di un titolo green a 30 anni, con scadenza 30 ottobre 2037, il cui importo non sarà superiore ai 5 miliardi di euro.
L'emissione si inserisce nel consistente flusso di collocamenti di nuova carta visto dall'inizio della settimana e alla vigilia del meeting Bce. Attiva anche la Grecia che offre titoli a un anno per 500 milioni di euro.
I prezzi del petrolio si confermano in calo (Brent -0,34% a 65,41 dollari al barile) dopo che la guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha detto che la proposta degli Stati Uniti per un accordo sul nucleare è contraria agli interessi nazionali di Teheran e che il Paese non abbandonerà l'arricchimento dell'uranio.
Sul listino milanese attenzione a Mediobanca (+0,20% a 20,13 euro), Banca Generali (+0,59% a 51 euro) e Generali (+0,29% a 31,54 euro) dopo che Francesco Gaetano Caltagirone ha sollecitato il cda di Piazzetta Cuccia a proporre all'assemblea del 16 giugno, convocata per deliberare sull'ops su Banca Generali, di rinviare la votazione fino al momento in cui gli accordi di partnership con Generali previsti dall'operazione saranno definiti.
Rialzo frazionale anche per Unicredit (+0,35% a 57,44 euro) nel giorno dell’udienza del Tar sul ricorso contro le condizioni golden power imposte dal governo per l'operazione su Banco Bpm (+0,15% a 10,185 euro; Deutsche Bank ha alzato il target price da 10,6 a 11,3 euro, rating buy). Sempre nel settore bancario l’opas di Banca Ifis (stabile a 22,22 euro) su Illimity (+1,16% a 3,67 euro) si deciderà entro la fine di giugno, ma l’integrazione tra le due banche potrebbe richiedere tempi più lunghi, secondo MF-Milano Finanza.
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Nel comparto auto Stellantis perde lo 0,16% a 8,72 euro sia per il raddoppio dei dazi Usa su acciaio e alluminio sia perché ha registrato a maggio una contrazione del 7,99% delle immatricolazioni in Italia, con una quota di mercato scesa al 28,06% dal 30,61% di aprile, contro il -0,16% segnato dalle immatricolazioni di tutto il settore.
Restando in casa Agnelli/Elkann, meglio la Juventus (+0,75% a 3,24 euro) ha raggiunto un accordo consensuale per la risoluzione del contratto del direttore sportivo, Cristiano Giuntoli.
Mentre Campari sale dell’1,19% a 5,62 euro anche se la società francese di alcolici Remy Cointreau (+0,62% a Parigi) ha ritirato i suoi obiettivi di crescita delle vendite per il 2030 a causa dei dazi e delle vendite deboli negli Stati Uniti. Tra gli altri industriali acquisti su Iveco (+1,74% a 17,23 euro), Stm (+4,50% a 23,44 euro) in scia alle indiscrezioni de La Stampa su una possibile separazione delle attività industriali e della holding, che rivelano le tensioni tra i soci pubblici e la governance, e Interpump (+1,58% a 34,76 euro).
E se Snam (-0,08% a 5,23 euro) ha rinnovato il memorandum di intesa con l'operatore slovacco Spp in materia di sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale, Lottomatica (+0,09% a 22,94 euro)ha comunicato che a partire dall'inizio delle negoziazioni di lunedì 23 giugno entrerà a far parte dell'indice Stoxx Europe 600 (comprende le società europee di primaria importanza).
Borse europee attese in frazionale rialzo (+0,28% il futures sull’Eurostoxx50) alla vigilia della riunione della Bce (scontato un aumento dei tassi di interesse di 25 punti base) e dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, ha firmato il raddoppio dei dazi su acciaio e alluminio dal 25% al 50%. Entrano in vigore da oggi, 4 giugno, e colpiranno l’industria automobilistica, delle costruzioni, dell’elettronica e altre ancora.
«Ho ritenuto necessario aumentare i dazi doganali sull'acciaio e sull'alluminio per adeguare le importazioni e garantire che non mettano a repentaglio la sicurezza nazionale», ha spiegato il presidente americano. «Queste nuove tariffe saranno più efficaci nel contrastare l'eccesso di produzione a basso costo proveniente dai Paesi stranieri, che sta minando la competitività delle industrie siderurgiche e di alluminio degli Stati Uniti».
Per il tycoon le tariffe scoraggeranno il dumping negli Stati Uniti da parte di altri Paesi e rafforzeranno la competitività dei produttori americani di acciaio. Anche i prodotti derivati da acciaio e alluminio saranno soggetti ai dazi. Il Regno Unito, tuttavia, sarà esentato dall'aumento delle tariffe, ha precisato Trump, in conformità con l’accordo commerciale firmato a inizio maggio. Le tariffe sulle importazioni di acciaio e alluminio dal Regno Unito rimarranno, quindi, al 25%.
Il Messico chiederà questa settimana all’amministrazione Trump di essere esentato dall’aumento delle tariffe sull’acciaio al 50%. «Non è giusto e non è sostenibile. Presenteremo i nostri argomenti venerdì per escludere il Messico da questa misura», ha detto il ministro dell’Economia, Marcelo Ebrard, che si recherà a Washington il 6 giugno per colloqui con funzionari statunitensi. Il Messico ha un piano B nel caso in cui i dazi raddoppiati resteranno in vigore.
Al momento la Gran Bretagna è l'unico Paese ad aver siglato un accordo commerciale con gli Stati Uniti, mentre il segretario di gabinetto giapponese ha detto che Tokyo non ha ricevuto alcuna lettera da Washington in cui si chiedeva di avanzare le proposte migliori. Quanto alla Cina a breve potrebbe esserci un colloquio fra Trump e Xi Jinping.
L’aumento dei dazi sulle importazioni di questi materiali comporterà costi maggiori per le imprese statunitensi, poiché saranno gli importatori americani a doverli sostenere. La creazione di fabbriche locali per incrementare la produzione interna di acciaio e alluminio richiederà anni, con le aziende costrette ad affrontare costi significativamente più alti nel frattempo.
In piena guerra commerciale, il dollaro si conferma debole nei confronti dell’euro che sale dello 0,04% a 1,1370 dollari. Alle 9 è in agenda la produzione industriale ad aprile della Spagna (precedente: +1% anno su anno), alle 10 il Pmi servizi a maggio finale dell’Eurozona (preliminare: 48,9 punti), il Pmi composito a maggio finale (preliminare: 49,5 punti). Per poi passare agli Stati Uniti con l’indice settimanale richieste mutui (precedente: -1,2%) alle 13. A seguire, alle 14:15 la stima Adp a maggio (precedente: +62.000 unità) degli Stati Uniti, alle 15:45 il Pmi servizi a maggio finale (preliminare: 52,3 punti), alle 16 l’Ism non manifatturiero a maggio (precedente: 51,6 punti) e alle 16:30 le scorte settimanali di petrolio (precedente: -2 milioni di barili) sempre in Usa per chiudere alle 20 con il Beige Book.
I prezzi del petrolio stornano dopo il forte rialzo nelle due sessioni precedenti in scia alle tensioni geopolitiche in aumento tra Russia e Ucraina, che potrebbero portare a nuove sanzioni statunitensi contro Mosca. Mentre i segnali di un'interruzione nei colloqui sul nucleare tra Stati Uniti e Iran potrebbero mantenere in vigore le severe sanzioni sul petrolio iraniano. Inoltre, i dati dell’American Petroleum Institute (Api) hanno mostrato che le scorte di petrolio statunitensi si sono ridotte di 3,3 milioni di barili nella settimana fino al 30 maggio, molto più delle attese (-0,9 milioni di barili), segnalando una domanda di carburante resiliente, soprattutto con l'inizio della stagione estiva.
I dati dell’Api anticipano solitamente letture simili da parte delle statistiche ufficiali, attese nel corso della giornata. Anche le forniture nordamericane di petrolio potrebbero essere interrotte a causa dei gravi incendi in Alberta, la provincia canadese ricca di petrolio. I futures sul Brent arretrano dello 0,37% a 65,39 dollari al barile, mentre i futures sul Wti dello 0,41% a 63,15 dollari al barile.
Sul listino milanese attenzione a Mediobanca, Banca Generali e Generali dopo che Francesco Gaetano Caltagirone ha sollecitato il cda di Piazzetta Cuccia a proporre all'assemblea del 16 giugno, convocata per deliberare sull'ops su Banca Generali, di rinviare la votazione fino al momento in cui gli accordi di partnership con Generali previsti dall'operazione saranno definiti.
Da tenere d’occhio anche Unicredit per l’udienza del Tar sul ricorso contro le condizioni golden power imposte dal governo per l'operazione su Banco Bpm (Deutsche Bank ha alzato il target price da 10,6 a 11,3 euro, rating buy). Sempre nel settore bancario l’opas di Banca Ifis su Illimity si deciderà entro la fine di giugno, ma l’integrazione tra le due banche potrebbe richiedere tempi più lunghi, secondo MF-Milano Finanza.
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Nel comparto auto, invece, è da monitorare Stellantis sia per il raddoppio dei dazi Usa su acciaio e alluminio sia perché ha registrato a maggio una contrazione del 7,99% delle immatricolazioni in Italia, con una quota di mercato scesa al 28,06% dal 30,61% di aprile, contro il -0,16% segnato dalle immatricolazioni di tutto il settore.
Restando in casa Agnelli/Elkann, la Juventus ha raggiunto un accordo consensuale per la risoluzione del contratto del direttore sportivo, Cristiano Giuntoli.
Da monitorare, poi, Campari, dopo che la società francese di alcolici Remy Cointreau ha ritirato i suoi obiettivi di crescita delle vendite per il 2030 a causa dei dazi e delle vendite deboli negli Stati Uniti. E se Snam ha rinnovato il memorandum di intesa con l'operatore slovacco Spp in materia di sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale, Lottomatica ha comunicato che a partire dall'inizio delle negoziazioni di lunedì 23 giugno entrerà a far parte dell'indice Stoxx Europe 600 (comprende le società europee di primaria importanza).
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