«Stiamo facendo il fine tuning della proposta. Abbiamo raccolto il consenso dell’advisory bord e della community e ci aspettiamo possa essere operativo quanto prima». Con queste parole, diplomatiche e istituzionali, la responsabile del primary markets Barbara Lunghi ha confermato le indiscrezioni di MF-Milano Finanza del 18 febbraio sulla creazione di un nuovo segmento di mercato, gerarchicamente sotto l’Aim, dedicato a start up e scale up. Ormai non è più una questione di «se si farà» ma di «quando sarà operativo». Probabilmente già entro la fine di quest’anno sarà operativo il nuovo segmento di Borsa Italiana destinato esclusivamente agli operatori professionali e investitore istituzionali, con l’esclusione dei retail.
Le società che si propongono per approdare sull’Aim Professionals dovranno essere accompagnate dal nomad, che dovrà valutare l’appropriatezza della società ai fini dell’ammissione al mercato e supportarla nel mantenere un profilo adeguato di trasparenza informativa nei confronti degli investitori. Il flottante minimo sarà del 10% del capitale, non necessariamente raccolto attraverso collocamento. Ci sarà infatti la posibilità dell’emittente di fare solamente il just listing, opzione che la borsa dell’Euronext già consente sul proprio segmento Access. Non ci sarà più l’obbligo di avere come soci iniziali gli investiitori istituzionali. Un’altra differenza fondamentale rispetto all’Aim sarà la mancanza di uno specialist sul book e si avrà un controvalore minimo di 5 mila euro. (riproduzione riservata)