Aggiungi Milano Finanza alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti
Non si fermano i chiarimenti in tema di bonus fiscali per gli acquisti di mobili e arredi. Ricordiamo che, se collegati a una ristrutturazione edilizia, anche questi acquisti hanno diritto a un abbattimento Irpef pari del 50% del loro costo, fino a un massimo di 10 mila euro. Gli ultimi chiarimenti sono contenuti nella circolare 11/E del 2014 che ha cercato di dipanare qualche incertezza. Il bonus è riconosciuto per le spese sostenute dal 26 giugno 2012, ma sul tema dei pagamenti giungono ora nuove indicazioni. L'Agenzia delle entrate ha in primo luogo ribadito che per godere dello sconto i contribuenti devono eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali, con le medesime modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione, con la conseguenza che anche in questo caso la ritenuta d'acconto trattenuta dalle banche e dalle poste sui bonifici incassati dagli esecutori dei lavori di ristrutturazioni edilizie è del 4%. Inoltre è ormai chiaro (vedere anche circolare 29/E del 2013) che il pagamento possa essere effettuato mediante carte di credito e di debito. In quest'ultima ipotesi è necessario conservare la documentazione attestante l'effettivo pagamento e le fatture di acquisto dei beni con l'usuale specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti. La circolare 11/E - 2014 ribadisce la necessità di conservare la documentazione di addebito sul conto corrente specificando anche che «lo scontrino che riporta il codice fiscale dell'acquirente, unitamente all'indicazione della natura, qualità e quantità dei beni acquistati, è equivalente alla fattura ai fini in esame. Lo scontrino che non riporta il codice fiscale dell'acquirente si ritiene possa comunque consentire la fruizione della detrazione se contenga l'indicazione della natura, qualità e quantità dei beni acquistati e sia riconducibile al contribuente titolare del bancomat in base alla corrispondenza con i dati del pagamento (esercente, importo, data e ora)». Un'ulteriore apertura interviene con riguardo agli acquisti effettuati all'estero che parevano esclusi dall'agevolazione in quanto presumibilmente i pagamenti non avrebbero potuto seguire le vie considerate obbligatorie. Secondo la prassi invece nel caso in cui il pagamento delle spese per mobili e grandi elettrodomestici avvenga mediante bonifico bancario o postale la ritenuta d'acconto deve essere operata anche sulle somme accreditate su conti in Italia di soggetti non residenti. Ma se il destinatario del bonifico è un soggetto non residente e non dispone di un conto in Italia, il pagamento dovrà essere eseguito mediante un ordinario bonifico internazionale (bancario o postale) e dovrà riportare il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la causale del versamento, mentre il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato possono essere sostituiti dall'analogo codice identificativo eventualmente attribuito dal paese estero. (riproduzione riservata)