Bomi Italia, attiva nel settore della logistica biomedicale, è stata nominata tra le migliori d'Europa nella lista "One to Watch", superando per il secondo anno consecutivo la fase di selezione nella competizione European Business Awards, sponsorizzata da RSM.
Bomi è stata scelta nel corso della prima fase degli European Business Awards, giunti all'undicesima edizione in quanto ha dimostrato risultati eccezionali in una delle 12 categorie degli European Business Awards e riflette i valori fondamentali del programma di innovazione, successo ed etica.
"Siamo molto orgogliosi di rappresentare l'Italia per il secondo anno. Gli European Business Awards sono ampiamente riconosciuti come la vetrina per le aziende europee piu' dinamiche e siamo onorati di essere riconosciuti a questo livello", ha Marco Ruini, Vice Presidente del Gruppo.
Il Gruppo Bomi passera' ora alla fase successiva di questa competizione e avra' la possibilita' di competere in una delle 12 categorie degli European Business Awards per diventare un vincitore nazionale in Italia.
La missione di Bomi Group è progettare soluzioni intelligenti, affidabili ed economicamente vantaggiose per l'industria della sanità, andando ben oltre il puro concetto logistico. Il vantaggio competitivo di Bomi Group risiede nell'essere quella che si autodefinisce un' azienda 3DPL: un operatore logistico di terze parti dedicato, dinamico e distintivo.
Oggi il titolo è salito a 3,2 euro (+2,2%), prezzo che si confronta ai 2,9 euro di prima quotazione nel giugno del 2015.
Nel primo semestre dell'anno scorso la società ha registrato risultati positivi. Il fatturato ha superato 58 milioni di euro, il 25% in più del dato registrato nel primo semestre 2015, grazie anche al consolidamento delle attività in Cina entrare a far parte del gruppo.
Il margine operativo lordo (ebitda) consolidato è stato di 5,5 milioni di euro (9,5% circa sul valore della produzione consolidata), al netto delle componenti straordinarie e non ricorrenti, in crescita di circa il 48% rispetto ai 3,8 milioni di euro realizzati nello stesso periodo del 2016.
L’utile netto consolidato 1,5 milioni di euro, è cresciuto di quasi 3 volte rispetto al 2016, mentre la posizione finanziaria netta consolidata (PFN) era pari a circa 17,8 milioni di euro contro 15,9 milioni di euro del 31 dicembre 2016, influenzata per circa 2 milioni di euro dall'investimento per l’ingresso diretto nel mercato messicano avvenuto alla fine del primo semestre 2017.
I dati semestrali non tenevano però conto conto della sinergia derivata dall'acquisizione del restante 45% nel capitale Biomedical Distribution Mercosur in Brasile annunciata il 30 luglio 2017 che verrà perfezionata questo gennaio, garantendo così il consolidamento pieno dfel business in Sud America.
Giancarlo Di Vona analista di KT&Partners, che ha analizzato i conti e le prospettive dell'azienda in un report rilasciato ai primi di agosto, ha stimato i risultati del secondo semestre dovrebbero confermare il trend di crescita e ha previsto un fatturato oltre 120 milioni per il 2017.
La stima è basata in particolare sul completo consolidamento delle attività brasiliane, che influiranno anche nella distribuzione di un dividendo straordinario di quasi 3 milioni di euro.
Per quest'anno l'analista stima ancora un fatturato in crescita a 130 milioni con un ebitda di 12 milioni che quindi avvicina alla soglia del 10% l'ebitda margin, indicatore chiave di redditività.
Dal canto loro, gli analisti di Ubi Banca che hanno esaminato i conti della società al 20 settembre scorso hanno stabilito un target price di 4,1 euro, mentre le stime di fatturato ed ebitda non si discostano molto da quelle di KT&Partners.