Si e' chiuso con successo l'aumento di capitale di Bomi, attiva nel segmento della logistica biomedicale e della gestione di prodotti ad alta tecnologia per la salute. Il controvalore complessivo delle sottoscrizioni e' pari a 4.998.795 euro includendo l'esercizio dei diritti e le richieste di prelazione.
Esercitati 16.232.040 diritti di opzione e sottoscritte 1.623.204 nuove azioni ordinarie Bomi Italia (pari al 97,42% delle azioni offerte), per un ammontare pari ad 4.869.612 euro. Le azioni rimaste inoptate, e gia' completamente prelazionate, verranno assegnate con meccanismo di riparto proporzionale a tutti coloro che abbiano esercitato il diritto di prelazione.
I due fondi già presenti nel capitale della società della famiglia Ruini, Quaestio Capital e First Capital hanno sottoscritto l'aumento per complessivi 3,2 milioni di euro. Il titolo oggi resta ancorato alla chiusura di ieri a 3,2 euro, comunque vicino ai massimi storici di 3,6 euro toccati nell'ottobre scorso, dopo aver esordito a 2,8 euro nel giugno 2015.
«Il successo dell'aumento di capitale, realizzato in un contesto complicato per i mercati finanziari, consentirà di perseguire gli obiettivi strategici e di crescita della Societa' e del suo business secondo le linee del piano industriale gia' presentato al mercato,» ha commentato Giorgio Ruini, presidente di Bomi, mentre il figlio Marco è ceo.
La società ha anche annunciato la nascita di un nuovo marchio, Bomi Health Carrier, dedicato esclusivamente al trasporto di prodotti medicali, diagnostici, farmaci e integratori. In sostanza attraverso Bomi Health Carrier, Bomi è ora responsabile dell'intera supply chain di qualunque prodotto healthcare fino al punto di destino, che si tratti di un ospedale, una clinica, una casa di riposo, un laboratorio d'analisi, una farmacia o la casa di un paziente in caso di terapie domiciliari.
Grazie a una flotta di proprieta' di oltre 250 mezzi, Bomi Health Carrier consegna su tutto il territorio italiano ed opera sotto lo stesso marchio in Turchia, Olanda e in America Latina.
L'azienda dei Ruini ha chiuso il 2017 con un utile netto consolidato di 2,7 milioni di euro, oltre tre volte tanto il dato del 2016 e superiore del 58% rispetto alle previsioni del piano 2017 - 2019.
Il valore della produzione si e' attestato a 117,8 milioni di euro (+17%), in linea con il business plan, trainato dalla crescita interna, dall'effetto positivo dei cambi e dall'entrata nel perimetro di consolidamento della società messicana Espadist e, in Italia, della barese Faro.
L'Ebitda, al netto delle componenti straordinarie e non ricorrenti, è stato di 11 milioni euro (+27% ), circa il 9,4% sul valore della produzione e superiore del 4% all'Ebitda consolidato previsto dal piano.
Peggiorara, invece, la posizione debitoria a 25,5 milioni di euro contro i 15,9 milioni di euro al 31 dicembre 2016 per il finanziamento dell'acquisizione della minoranza nella controllata brasiliana avvenuta a novembre 2017 per un importo totale di 15,6 milioni di euro (tra prezzo e dividendi straordinari distribuiti).
Bomi, segnalata tra le migliori d'Europa nella lista One to Watch, superando per il secondo anno consecutivo la fase di selezione nella competizione European Business Awards, sponsorizzata da RSM, sta rafforzando considerevolmente il business estero sui mercati sudamericani e in Turchia, dove ha aperto recentemente un impianto ad alta tecnologia, di oltre 4.000 mq a Tuzla (Istanbul), strategicamente posizionato a pochi chilometri dal porto, dall'aeroporto e dall'autostrada transeuropea (TEM).
In marzo ha aumentato la partecipazione Biomedical Distribution Colombia, che controlla anche le attività in Perù, dove ha realizzato un fatturato di 8 milioni di euro con un ebitda margin del 15% ed una cassa di circa 2,5 milioni di euro. Le attività in Colombia stanno tra l'altro beneficiando di una nuova normativa fiscale che da quest'anno prevede la riduzione della witholding tax sui dividendi dal 35% al 5% e sugli interessi dal 15% al 10%.
Lo scoso gennaio il gruppo era stato scelto in Cile come fornitore di servizio logistico del cliente B. Braun Medical SpA, con cui ha firmato un contratto pluriennale che consentirà una crescita del 25% del fatturato della controllata cilena, mentre nel luglio dell'anno scorso ha acquisito l'intero controllo della Biomedical Distribution Mercosur in Brasile.