Bio-on, società quotata sull’Aim specializzata nella produzione di bio-polimeri 100% eco sostenibili usati in diversi settori (dall’auto alla medicina al beauty), ha completato l’ultima conversione dei warrant. E ora ha un flottante pari al 36,99% (era il 20%), più che sufficiente per poter pensare di trasferirsi al segmento Star di Piazza Affari, per una capitalizzazione di mercato complessiva di oltre 307 milioni. In questo modo Bio-on è il maggior titolo sul segmento Aim per valore di mercato, seguito da Luve (278 milioni) e Orsero (192 milioni).
Il gruppo bolognese di ricerca e brevetti fondato da Marco Astorri ha reso noto ieri di aver chiuso il terzo e ultimo periodo di esercizio dei Warrant Bio-on 2015-2017. Sono stati esercitati 4.164.023 warrant, pari al 35,09% dei titoli in circolazione, tenuto conto che 7.699.203 warrant detenuti dall’azionista di maggioranza Capsa Srl non sono stati esercitati come da impegno dei soci fondatori, Astorri e Guido Cicognani, per non diluire troppo la propria partecipazione. Di conseguenza la percentuale di conversione dei warrant è stata del 99,93%. Sono quindi state assegnate 4.164.023 azioni di compendio con le stesse caratteristiche di quelle esistenti per un controvalore complessivo di nuova emissione pari a 27.711.573,10 euro. Le azioni di compendio sono state emesse e consegnate ieri.
Quale sarà ora il destino di Bio-on? «Nei giorni scorsi abbiamo partecipato all’Investor Day di Londra riservato all’Aim», spiega a milanofinanza.it l’ad Astorri, «durante il quale ci sono state fatte diverse proposte, anche di dual listing all’estero, per esempio nel Regno Unito, visto l’interesse riscontrato dagli investitori istituzionali stranieri per le nostre ricerche».
La società bolognese ritiene che già l’operazione appena conclusa di aumento di flottante e di capitale sia stata un passo impegnativo. «Abbiamo ora tutte le carte in regola, anche dal punto di vista della corporate governance, per passare allo Star. Nel concreto decideremo a breve», aggiunge Astorri. I tempi tecnici per spostarsi dall’Aim al segmento principale di Piazza Affari sono di tre-sei mesi. «Quanto all’eventuale doppia quotazione, se ne parlerà più avanti». (riproduzione riservata)