L'acquisto di azioni proprie, deciso lo scorso aprile per un massimo di 200 mila pezzi, sta spingendo al rialzo da alcune sedute il titolo di Biodue, l'aziendadi Tavernelle Val di Pesa (Firenze), attiva nella produzione e distribuzione di dermocosmetici, specialità medicinali e integratori alimentari, fondata da Sion Fulvio Benedetti nel 1986 e ora gestita dal figlio Vanni Benedetti.
Dai 5 euro del 25 giugno scorso, il titolo è schizzato a 7 euro, il 5,7% in più della chiusura di ieri, con scambi sostenuti per 174 mila pezzi. Il titolo aveva esordito sul listino nel maggio del 2015 con un prezzo di prima quotazione di 4,8 euro.
Nel primo trimestre di quest'anno la società di cui i Benedetti, i fratelli Vanni e Ruffo, controllano il 63%, ha registrato 9,7 milioni di euro di ricavi, il 17% in più dell'anno preecedente, con una performance molto significativa sulle vendite all'estero, che comunque rappresentano circa il 20% del fatturato.
Tutte e quattro le divisioni della società hanno registrato crescita. La Divisione Industriale ha conseguito ricavi per 5,5 milioni, +9,0%, dovuti alla maggiore produttività per l’ampliamento e l’efficientamento delle linee produttive. La Divisione Selerbe ha conseguito ricavi per 1,6 milioni, +15,5%, grazie soprattutto ai prodotti personalizzati al cliente farmacista ed erborista.
La Divisione Pharcos ha conseguito ricavi per 1,4 milioni, +4,9%, grazie alle maggiori vendite sia verso la JV Pharcomed Corp. sia verso l’estero, infine la Divisione BiOfta ha registrato ricavi per 0,5 milioni, +10,4%, per effetto di una maggiore penetrazione ed affermazione del marchio nel canale degli specialisti oftalmologi.
I prodotti con marchi propri Pharcos, Selerbe e BiOfta hanno complessivamente registrato aumenti di fatturato del 10,4% rispetto al 2017.
Nel 2017 il fatturato totale di Biodue è stato di 36,3 milioni di euro contro i 34,5 milioni del 2016, con un ebitda di 4,7 milioni, che portava il margine sul fatturato al 13%, in linea con l'annomprecedente, mentre il conto economico aveva chiuso con un netto di 2,1 milioni, contro i 2,2 milioni di euro dell'anno precedente.
I debiti erano a quota 6,3 milioni di euro, leggermente superiori ai 5,5 milioni del 31 dicembre 2016.