Bio-On, societa' attiva nel nuovo settore della chimica eco-sostenibile, continua a scoprire nuovi ambiti di applicazione dei suoi biopolimeri e dopo la cosmetica si fa largo nel mondo della navigazione, rendendola "più sostenibile".
Grazie agli eccellenti risultati raggiunti nell'ambito del progetto europeo Seafront, programma finanziato dalla Commissione europea per trovare soluzioni contro le incrostazioni in applicazioni marine, il gruppo guidato da Marco Astorri e AzkoNobel hanno deciso infatti di continuare la loro collaborazione una volta concluso il progetto.
Il titolo, oggi in leggero calo, -0,32%, ha chiuso a 27,79 con pochi scambi.
AkzoNobel è leader mondiale nel settore delle vernici e dei rivestimenti ed un importante produttore di specialità chimiche. Grazie a secoli di esperienza, fornisce alle industrie e ai consumatori di tutto il mondo prodotti innovativi e tecnologie sostenibili progettati per soddisfare le crescenti esigenze del pianeta in rapida evoluzione. Con sede ad Amsterdam, oltre 46 mila dipendenti, in circa 80 paesi e 14,2 miliardi di euro di fatturato nel 2016, ha in portafoglio marchi globali tra cui Dulux, Sikkens, International, Interpon e Eka.
«Con AzkoNobel abbiamo deciso di proseguire insieme questo percorso per portare vernici totalmente ecologiche sul mercato», ha affermato Marco Astorri, presidente e ceo della società quotata sull'AIM, intervistato da Mf-DowJones, che ha poi spiegato, «il prodotto a cui stiamo lavorando è altamente innovativo, ha un impatto positivo non solo a livello ambientale ma anche energetico, facendo diminuire l'attrito durante la navigazione e portando quindi a un risparmio energetico per le navi stesse.»
«I risultati del progetto saranno presentati il 14 e 15 dicembre a Bologna e saranno divulgati subito dopo,» ha proseguito Astorri, che a proposito dei lavori per il nuovo stabilimento di produzione di bioplastiche, 100% biodegradabili e naturali, ha affermato che «procedono rispettando i tempi che ci eravamo dati, l'impianto entrera' in funzione entro la prima meta' del prossimo anno».
Si tratta del primo impianto di produzione di PHAs (Polidrossialcanoati - plastica veramente biologica, ndr) sotto forma di micropolveri ad uso cosmetico, fino ad ora realizzate solo in un impianto di scale-up industriale. Continua dunque a crescere il business di Bio-On che dopo la cosmesi approda ora nel settore della navigazione e non ha alcuna intenzione di fermarsi, come spiegato dallo stesso Astorri, "il nostro prodotto risponde alle esigenze di diversi settori, stiamo scoprendo decine di applicazioni di questo polimero."
Sulla quotazione sul listino principale, infine, il Ceo ha dichiarato che «il prossimo anno potrebbe essere l'anno buono.»
Bio-On e' nata nel 2007 e opera nel settore delle moderne biotecnologie applicate con lo scopo di dare vita a prodotti e soluzioni completamente naturali, ottenuti da fonti rinnovabili o scarti della lavorazione agricola. Il debutto a piazza Affari e' avvenuto nell'ottobre 2014 al prezzo di 5 euro che si confronta con i 27,99 euro attuali.