Bio-On, leader nelle tecnologie per la chimica eco-sostenibile e la multiutility emiliana Hera hanno raggiunto un accordo per la fornitura di energia pulita grazie alla realizzazione e alla gestione di un nuovo polo tecnologico-energetico che conterra' un impianto di trigenerazione di nuova concezione. Il titolo ne sta risentendo positivamente con scambi per circa 79 mila pezzi che hanno spinto il prezzo a 29,3 euro, di un paio di centesimi sotto il massimo storico dal debutto a 5 euro del 24 ottobre 2014.
Bio-On è la maggior capitalizzazione sul listino Aim con 531 milioni alla chiusura di venerdì scorso. Le attese degli analisti sono ora concentrare sulla chiusura dei conti del 2017, considerando che gli ultimi dati gestionali al semestre avevano evidenziato una consistente diminuzione di fatturato e un ebitda negativo, supportati però da una situazione di liquidità con 30 milioni di cassa.
Astorri ha reso noto che Bio-On ha raggiunto i principali obiettivi fissati dal piano industriale presentato il 22 novembre 2016. "Il piano che abbiamo presentato a novembre 2016 prevedeva nel 2017 un Ebitda al 50% dei ricavi che si attestavano intorno ai 14 milioni di euro", ha spiegato Astorri, intervistato da Mf-DowJones, "entro l'anno pubblicheremo un nuovo piano che tenga conto conto del boom di richieste che ci sono arrivate negli ultimi mesi per i nostri biopolimeri".
A dicembre Kartell era entrata nel 2% del capitale sociale mentre dalla societa' russa Taif era arrivata la proposta per la costruzione di una nuova fabbrica per la produzione di materiale bioplastico. "Tutte queste partnershisp ci consentono uno sviluppo al di la' delle piu' rosee aspettative - ha commentato Astorri - molte grandi aziende stanno cercando di scrollarsi di dosso il possibile appellativo di "inquinatori" e noi in questo senso possiamo fornirgli una valida soluzione. La plastica e' ovviamente insostituibile ma e' ormai evidente che vada ripensata e al momento le alternative a disposizione sono davvero poche".
L'intesa sottoscritta da Bio On con la controllata Hera Servizi Energia, Esco di riferimento per il settore industriale del Gruppo, garantira' energia elettrica pulita al nuovo impianto per la produzione di biopolimeri innovativi che Bio-on sta costruendo a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna.
Lo stabilimento che sorgera' sull'area di 30.000 mq della ex Granarolo, verra' inaugurato entro meta' 2018 e iniziera' la produzione di bioplastiche PHAs grazie ad un investimento di 15 milioni di euro con una capacita' produttiva di 1.000 tonnellate l'anno espandibile rapidamente a 2.000.
E' qui che Bio On sperimentera' e sviluppera' nuovi tipi di bioplastica PHAs utilizzando come materia prima scarti agricoli e agro industriali.
Hera, in base all'accordo pluriennale, mettera' a disposizione del nuovo stabilimento, a fronte di un investimento di 2,4 milioni di euro, energia elettrica prodotta ed autoconsumata, energia termica sotto forma di vapore e energia frigorifera.
Il progetto sviluppato per Bio-on prevede la realizzazione dell'intero polo tecnologico-energetico composto da un impianto di trigenerazione di potenza pari ad 1 MW elettrico, due caldaie a vapore, due gruppo frigo industriali ad alta efficienza ed un moderno impianto di trattamento dell'acqua che porteranno a un rispermio energetico complessivo di oltre 800 TEP annui, equivalente all'eliminazione di 810 auto a gasolio dalle strade delle citta'.
"Siamo estremamente soddisfatti di questo accordo perche' ci consente di aumentare e completare la sostenibilita' industriale del nostro nuovo impianto produttivo. Abbiamo scelto di non sottrarre terreno all'agricoltura rigenerando uno stabilimento in disuso e con Hera aggiungiamo una forte impronta Green nell'utilizzo dell'energia per produrre un bio polimero come Minerv PHAs sostenibile e completamente bio degradabile in natura", ha commentato Marco Astorri, ceo di Bio-On.
"Con questo accordo, grazie all'ampiezza e alla qualita' della nostra offerta di servizi, possiamo fornire un'ulteriore impronta green a un progetto che mira a cambiare il mondo delle eco-plastiche. Settore nel quale Hera e' da tempo in prima linea per favorire la transizione verso un modello di economia circolare, che estenda la vita di materie prime e risorse attraverso il riciclo, il riuso e una maggiore durata dei prodotti", ha sottolineato Giorgio Golinelli ceo di il Hera Servizi Energia.
"Siamo l'unica azienda che da 10 anni a questa parte ha seguito una via chiara nel proporre alla classica plastica tradizionale un'alternativa 100% biodegradabile e naturale", ha sottolineato il ceo, che ha poi aggiunto, "la nostra politica e' stata sempre di apertura a qualsiasi collaborazione, anche con partner internazionali, e per questo ora ci ritroviamo in pole position e siamo tra le aziende piu' accreditate nel settore".
L'applicazione degli innovativi biopolimeri della societa' guidata da Astorri copre uno spettro ormai molto ampio che va dalla cosmetica, alla navigazione, all'elettronica organica fino ad arrivare al "3D per stampe professionali", come affermato dal ceo "settore in forte crescita su cui ci stiamo buttando".
"Il nostro business per ora rimane comunque focalizzato sui prodotti di alto valore aggiunto e a grande diffusione - ha proseguito Astorri che ha poi concluso - quando il nostro prodotto diventera' una commodity entreremo anche nel mercato delle plastiche ad uso comune, fino ad allora continuiamo a seguire il trend mondiale".