Bio On sospesa con un -47% teorico sull'Aim Italia. A tenere banco e' un report di Quintessential Capital Management (QCM), a cui la societa' ha risposto con una nota in cui smentisce totalmente le affermazioni del fondo. "Dopo una meticolosa raccolta e analisi di informazioni, siamo giunti all'opinione che Bio On sia un 'castello di carte', uno schema concepito dal management per arricchirsi sulle spalle degli azionisti", scrive QCM nel report dal titolo "Bio On Spa: Una Parmalat a Bologna?".
"All'apparenza un'azienda di successo, con fatturato e profitti in crescita, Bio On sarebbe in realta' una grande bolla, basata su tecnologia improbabile, con fatturato e crediti essenzialmente 'simulati' grazie a un network di scatole vuote. Nonostante annunci altisonanti e progetti ambiziosi, diversi anni dopo la sua costituzione Bio On non ha ancora prodotto ne' venduto nulla in quantita' significative, se non a scatole vuote da se' controllate o affiliate. Delle molte fabbriche annunciate negli anni, solamente una e' stata realizzata, a prezzi esorbitanti e sembrerebbe non essere ancora completata o in produzione.
La situazione finanziaria reale risulta precaria e la contabilita' presenta serie irregolarita'. Considerati i fatti nel suo insieme, riteniamo che la situazione di Bio On sia insostenibile e che la societa' sia presto destinata al collasso totale", conclude QCM. Da parte sua, Bio On in una nota smentisce totalmente le affermazioni che attribuirebbero al management della societa' comportamenti scorretti e che il gruppo stia comunicando al mercato informazioni non veritiere. Quanto pubblicato da terzi, prosegue il comunicato, e' oggetto di valutazione da parte della societa' e dei suoi legali ai fini della propria tutela contro potenziali manipolazioni da parte di fondi speculativi. Si sottolinea infatti che il fondo che ha diffuso il report ha dichiarato un interesse economico nel movimento del prezzo del titolo oggetto del report stesso, come riportato nel proprio disclaimer, conclude la nota