Si potrebbe virare verso un’accusa di bancarotta fraudolenta a carico degli ex amministratori (e delle società che hanno concorso anche indirettamente al fallimento di Bio-on) dopo che lo studio legale Calvetti di Treviso ha depositato un esposto alla Procura di Bologna per "avviare ogni opportuna attività di indagine per incriminare gli ex vertici della società per il reato di bancarotta fraudolenta". Si andrebbe dunque verso un’accusa ben più pesante rispetto ai reati fin qui contestati come false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato.