Altra giornata di scontri, via comunicati stampa, tra Bio-On e il fondo Quintessential. In mezzo gli azionisti, che ieri hanno visto il prezzo del titolo scendere a quota 15 euro, dopo una breve riammissione alle contrattazioni fatta a fine giornata. Un calo del 69,8% dall’ultima quotazione «pre Quintessential». Ieri, l’attenzione si è focalizzata soprattutto sulle presunte criticità riscontrate nel bilancio di Bio-On. A scendere in campo, in particolare, è stato Maurizio Salom, il commercialista ingaggiato dal fondo americano Quintessential per analizzare i bilanci di Bio-On. Salom vanta una certa esperienza nel settore essendo il presidente del collegio sindacale di Mater-Bi Spa (fino approvazione del bilancio al 31/12/2018), società attiva nella ricerca e nello sviluppo di processi per l’utilizzazione di prodotti derivati da fonti rinnovabili di origine naturale. L’altro socio fondatore dello Studio Riccardi-Salom-Tedeschi, Giovanni Tedeschi, è presidente del consiglio di amministrazione di Mater-Bi Spa (da bilancio 2017, approvato il 20 luglio 2018). Ma tornando alla questione Bio-On, la nota emessa dalla società bolognese come primo punto spiega che i maggiori costi sostenuti per la realizzazione dell’impianto produttivo sono dovuti al fatto che il progetto iniziale su cui erano state fatte le stime è stato poi implementato e da lì i costi maggiori. La pronta replica di Salom conferma invece il parere iniziale, spiegando come le immobilizzazioni immateriali e materiali avrebbero dovuto essere iscritte all’attivo di bilancio al costo di acquisto ridotto per perdite durevoli di valore.
Altro botta e risposta sulle accuse riguardanti il fatto che la quasi totalità del fatturato fosse effettuato con imprese controllate o collegate. Bio-on risponde che le licenze per il diritto d’uso dei risultati della proprietà intellettuale avviene in base ad accordi contrattuali con terze parti o joint venture senza entrare però troppo nel merito delle accuse. Insomma, la giornata è andata avanti così tra botte e risposte, nell’attesa di capire quale sarà l’epilogo della situazione. Nel frattempo, tra i due litiganti, a pagare il conto sono gli azionisti, che hanno visto crollare il valore del titolo e vorrebbero tanto sapere dalla Consob se c’è stato Market Abuse su questa vicenda. (riproduzione riservata)