In un mercato puntato al rialzo nella prima parte della mattinata, si mette in evidenza Bio-On, con un rilazo del 5,5% a 24,7 euro e 140 mila pezzi scambiati, tre volte tanto la media media giornaliera dell'ultimo mese di 43.991 pezzi.
La societa' che opera nel settore della bio plastica e dei materiali eco-sostenibili e completamente biodegradabili in maniera naturale è la best performer, con una capitalizzazione di 397 milioni, del listino dove è sbarcata nll'ottobre di tre anni fa a 5 euro per azione.
Il mercato mette in relazione la nuova fase di rialzo del titolo che quest'anno è cresciuto del 45% con le notizie dell'inizio dei lavori per la costruzione del nuovo impianto dedicato alla produzione di biopolimeri speciali PHAs, naturali e biodegradabili al 100%, impiegabili in particolare nel settore della cosmetica.
La nuova sede produttiva dovrebbe entrare in funzione nella prima meta' del 2018 con una capacita' produttiva di 1.000 tonnellate all'anno espandibile velocemente a 2.000.
«L'apertura del cantiere inaugura anche una nuova fase di informazione in particolare verso i nostri investitori, abbiamo attivato un servizio di riprese con droni e videocamere fisse che ci consentiranno di seguire lo sviluppo del nuovo impianto e periodicamente faremo dei video-aggiornamenti sulla progressione dei lavori. Vogliamo che chiunque si colleghi al nostro sito possa accompagnarci nell'emozionante impresa di costruire una nuova fabbrica,» ha spiegato Marco Astorri, fondatore e ceo di Bio-On.
Nell'ultimo mese Astorri ha comunicato due significative novità, un accordo con Kering Eyewear per la produzione di occhiali in materiali bio e la creazione di 5 nuove Business Unit (BU) per accelerare la capacità di risposta alla crescente richiesta di bioplastica PHAs.
«Abbiamo deciso questa mossa per rispondere velocemente alla enorme quantità di richieste della nostra rivoluzionaria tecnologia provenienti da tutte le parti del mondo,» aveva spiegato Marco Astorri, fondatore e ceo di Bio-on.
L'operazione riguarda i reparti che si occupano di produzione industriale speciale (Bio-on Plants); Cosmetic, Nanomedicine & Smart Materials (CNS); Recovery and Fermentation (RAF); Engineering (ENG) e Structural Materials Development (SMD).
Ogni anno vengono prodotti e commercializzati oltre 300 milioni di tonnellate di plastica inquinante ed esistono migliaia di tipologie di polimeri ottenuti dal petrolio per i più svariati utilizzi. Ognuno di questi è denominato "grado" di prodotto e ad esso è collegato un data-sheet tecnico.
Negli ultimi mesi, in particolare dalla recente presentazione del piano industriale 2017-2020 che Bio-on ha illustrato a novembre 2016, i suoi tecnici hanno sviluppato centinaia di nuovi gradi per sostituire plastiche esistenti ed inquinanti, ma soprattutto l'azienda ha presentato molti brevetti internazionali in settori ad alto valore aggiunto impensabili fino a poco tempo fa e non previsti lo scorso anno.
«Il nostro obiettivo è sviluppare il maggior numero di prodotti e accordi possibili in uno scenario in rapida mutazione. E poiché i poli-idrossi-alcanoati di Bio-on (MINERV PHAs) possono già essere utilizzati in applicazioni d'avanguardia, impensabili per i polimeri tradizionali, era necessaria un'accelerazione per rispondere, in modo personalizzato e con una alta qualità di servizio, alla domanda del mercato già dai prossimi mesi,» aveva concluso.