Bio-on, la prima capitalizzazione sull'Aim, con 560 milioni di euro alla chiusura di venerdì, tiene il massimo storico, tra pochi scambi. Dopo l'accordo, annunciato mercoledì scorso, con il gruppo Kartell, è arrivata la notizia che il Ministero dello Sviluppo Economico ha concesso un prestito di 8,6 milioni di euro alla società per la realizzazione del progetto di ricerca e sviluppo dei biopolimeri PHA a partire da scarti e sottoprodotti agro-industriali destinati a settori dall'alto valore aggiunto.
Il finanziamento agevolato sarà rimborsato da Bio-on al tasso dello 0,80%, ed è concesso a fronte di un ulteriore finanziamento bancario agevolato per l'importo di 692 mila euro. L'importo è destinato a sostenere l'attività di ricerca, sviluppo, dimostrazione e prototipizzazione presso i diversi stabilimenti di Bio-on e in particolare in quello di prossima apertura a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, dove verranno messi a punto i processi specifici di produzione attraverso l'ingegnerizzazione di impianti di grande capacità e lo sviluppo di applicazioni per il biopolimero.
La nuova sede produttiva di Bio-on sarà infatti dedicata alla produzione di biopolimeri speciali PHAs, naturali e biodegradabili al 100%, per nicchie merceologiche avanzate ed in rapido sviluppo, come il settore cosmetico. L'impianto avrà una capacità produttiva di 1.000 tonnellate all'anno espandibile velocemente a 2.000 e sarà dotato delle più moderne tecnologie e dei più avanzati laboratori di ricerca e sviluppo dove verranno testate continuamente nuove fonti di carbonio da scarti agricoli per produrre nuovi tipi di bioplastiche biodegradabili.
Con Kartell, Marco Astorri, fondatore e ceo di Bio-on, ha stretto un accordo strategico in seguito al quale la società di design e produsione di oggetti d'arredamento in materiale plastico ha investito 10 milioni di euro in Bio-on, di cui ha acquisito una partecipazione del 2%, pagando le azioni 26,5 euro.
A seguito dell'operazione la quota di controllo dei due soci fondatori è pari al 61,01%: Marco Astorri e Guy Cicognani detengono direttamente il 6,60% ciascuno, mentre le azioni detenute da Capsa Srl, società controllata dai due soci, rappresentano il 47,81% del capitale di Bio-on.
«L'investimento annunciato oggi rappresenta per noi l'ingresso di un socio strategico, siamo particolarmente orgogliosi che un marchio prestigioso come Kartell riconosca l'innovazione e le potenzialità delle tecnologie sviluppate da Bio-on,» ha commentato Marco Astorri, presidente e ceo di Bio-on, «la nuova frontiera dell'elettronica organica rientra da tempo nei piani di sviluppo della nostra bioplastica, un prodotto piattaforma che ha già dimostrato di poter essere utilizzato in vari settori industriali per creare prodotti ecosostenibili. Per questo vogliamo condividere la nostra tecnologia con un partner industriale come Kartell che rappresenta l'eccellenza italiana nel mondo».
Tutti i biomateriali sviluppati da Bio-on (PHAs o poli-idrossi-alcanoati), sono ottenuti da fonti vegetali rinnovabili senza alcuna competizione con le filiere alimentari; nella maggior parte dei casi garantiscono le medesime proprietà termo-meccaniche delle plastiche tradizionali col vantaggio di essere completamente eco sostenibili e al 100% biodegradabili in modo naturale. Grazie a queste particolari caratteristiche Bio-on estende oggi l'uso dei propri materiali anche ai più innovativi ed interessanti campi di applicazione come l'elettronica organica.