Intesa Sanpaolo accelera sul sostegno all'occupazione giovanile e alle pmi. Dal 2021 il gruppo ha assunto 5.250 persone, «in gran parte giovani», e intende proseguire con quello che Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori, definisce «il più ampio programma di assunzioni nel Paese», come ha detto al Meeting di Rimini, durante l'incontro dedicato a «Giovani, Lavoro e Demografia».
L'impegno della banca passa ovviamente anche dal credito. Tra il 2021 e il 2026 la Divisione Banca dei Territori ha erogato 200 miliardi di euro di finanziamenti a imprese e famiglie, di cui 21 miliardi nei primi sei mesi del 2026. Sul lavoro, Intesa ha reso disponibile alle imprese clienti S-Loan Soluzione Lavoro, finanziamento che prevede benefici e sconti sui prestiti per favorire nuove assunzioni attraverso investimenti nell'innovazione tecnologica. Nel 2026 lo strumento ha generato 700 milioni di euro di erogazioni e, secondo la banca, circa 2.000 assunzioni nelle imprese beneficiarie.
«Giovani, lavoro e sviluppo demografico sono temi cruciali per generare fiducia e trasformarla in progetti concreti», ha sottolineato Barrese, indicando nell'accesso alla formazione e all'occupazione delle nuove generazioni una condizione per una crescita diffusa e inclusiva.
Un altro capitolo tocca l'istruzione. Intesa Sanpaolo ha erogato finora oltre un miliardo a 54 mila studenti attraverso il prestito Per Merito, che non richiede garanzie oltre all'impegno nel percorso di studi. Quasi uno su due, riferisce la banca, afferma che senza questo sostegno avrebbe rinunciato agli studi. Il programma gratuito «Giovani e Lavoro» ha invece formato circa 5.600 ragazzi tra 18 e 29 anni, accompagnandone oltre l'80% all'ingresso nel lavoro. (riproduzione riservata)