Banca Mediolanum ha deciso di dare un acconto sul dividendo 2025 di 0,60 euro per azione, quasi il doppio rispetto agli 0,37 euro distribuiti nel novembre 2024, dopo i solidi risultati al 30 settembre. Lo stacco cedola sarà il 24 novembre 2025, record date 25 novembre e pagamento a partire dal 26 novembre 2025. L’utile netto nei nove mesi è risultato pari a 726 milioni di euro, in aumento dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il margine di contribuzione ammonta a 1,55 miliardi, +5%, così come il margine operativo, pari a 891,4 milioni.
Il contributo dei ricavi ricorrenti è molto elevato grazie soprattutto alle commissioni nette, pari a 968,6 milioni e in crescita dell’11% anno su anno, risultato ottenuto grazie alla buona performance dei mercati finanziari nei primi nove mesi dell’anno e all’ottimo contributo della raccolta netta in prodotti di risparmio gestito. Il margine da interessi è a 581,7 milioni, in calo del 5% per via del mutato contesto dei tassi di interesse rispetto ai primi nove mesi del 2024.
«I risultati dei primi nove mesi del 2025 confermano la solidità e la sostenibilità del nostro percorso di crescita, frutto di un modello di business fondato sulla relazione di fiducia con i clienti e su una gestione attenta e responsabile delle risorse. Abbiamo poi superato due traguardi di grande significato: oltre 2 milioni di clienti e masse gestite per più di 150 miliardi di euro. Anche il credito continua a crescere in modo equilibrato, con un portafoglio che raggiunge i 18,4 miliardi di euro. Ritengo che vi siano tutte le condizioni per chiudere il 2025 come uno degli anni migliori della nostra storia, con una raccolta netta in risparmio gestito che prevediamo superiore agli 8 miliardi», ha sottolineato l’ad Massimo Doris.
Il totale delle masse amministrate è pari a 150,4 miliardi, in aumento del 13% rispetto al 30 settembre 2024 e del 9% sul 31 dicembre 2024.
Gli impieghi alla clientela retail del gruppo salgono a 18,44 miliardi, +7% rispetto al 30 settembre 2024 e del 5% rispetto al 31 dicembre 2024. L’incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale crediti è pari allo 0,78%. Il Common Equity Tier 1 Ratio al 30 settembre 2025 si attesta al 23,2%, confermando la solidità patrimoniale del gruppo.
La raccolta netta totale è stata positiva per 8,15 miliardi, +14% rispetto ai primi nove mesi del 2024, mentre la raccolta netta gestita ha raggiunto 6,58 miliardi, +21%. I crediti erogati nel corso del periodo ammontano a 2,79 miliardi, +37% anno su anno. I premi assicurativi delle polizze protezione, inoltre, hanno raggiunto 174,7 milioni, +22% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il numero dei family banker al 30 settembre 2025 è pari a 6.682, +4%, mentre il totale dei Clienti bancari si attesta a 2,004 milioni, il 4% in più su fine 2024.
Per il 2025 il gruppo stima di raggiungere una raccolta netta in risparmio gestito di 8-8,5 miliardi. Nel 2026 si prevedono volumi ugualmente sostenuti a fronte di mercati stabili. Il margine da interessi 2025 è visto quasi al livello del precedente esercizio. E sulla base delle curve attuali dei tassi di interesse nel 2026 è previsto un valore in crescita. E anche il dividendo 2025, alla luce dell’acconto in forte aumento, è stimato in crescita rispetto all’esercizio precedente. (riproduzione riservata)