Microsoft porta l’intelligenza artificiale generativa nel mondo della consulenza finanziaria. E lo fa siglando una partnership strategica con uno dei più importanti attori del panorama italiano: Banca Generali. La collaborazione tra la branch tricolore del colosso tecnologico americano e la società di gestione del Leone si articola in varie direttrici. Una di queste riguarda i private banker che avranno, insieme ai dipendenti dell’istituto, accesso all’assistente AI Microsoft 365 Copilot.
Attivo per le aziende dal 2023, Copilot si basa su una versione avanzata del modello linguistico di ChatGpt (Microsoft è investitore rilevante della casa madre OpenAI in cui ha scommesso oltre 10 miliardi di dollari) ed è stato pensato di fatto come un assistente digitale per le imprese, finalizzato ad aumentarne la produttività e l’efficienza. Il 60% dei dipendenti di Banca Generali potrà inoltre accedere alle funzionalità Personal Assistant (una forma avanzata e personalizzata del chatbot) da integrare all’interno dei vari software targati Microsoft come Outlook, Teams, Excel e simili.
Non finisce qui. La partnership ha altri due elementi chiave. In primo luogo, le due aziende si impegnano a mettere a fattor comune le proprie competenze per sviluppare soluzioni avanzate di intelligenza artificiale da mettere al servizio della consulenza finanziaria, sia in ambito di personalizzazione dell’offerta sia di efficienza. Un elemento, quest’ultimo, che rientra anche nella rosa degli obiettivi strategici di Banca Generali.
In seconda istanza, l’alleanza prevede l’avvio dell’iniziativa AI Ambassador, volta a promuovere l’integrazione dell’intelligenza artificiale all’interno della banca. Questo progetto prevede la formazione e il supporto di un gruppo di esperti interni alla banca che possano guidare l’adozione di soluzioni AI in vari ambiti aziendali.
«Il settore finanziario è quello dove è atteso l’impatto maggiore dell’AI generativa e dove i casi d’uso sono a maggiore maturità per nuovi livelli di produttività e servizi ai clienti», commenta Vincenzo Esposito, amministratore delegato di Microsoft Italia, che aggiunge: «Stiamo collaborando con Banca Generali nel processo di adozione e utilizzo di AI Generativa per fornire ai propri dipendenti e private banker nuovi strumenti in grado di ottimizzarne produttività e collaborazione e per creare soluzioni innovative e servizi a vantaggio dei clienti».
«Negli ultimi anni abbiamo costruito una solida infrastruttura progettata per sostenere il futuro delle applicazioni AI nella nostra organizzazione a vantaggio dell’eccellenza e della distintività del nostro modello di consulenza», conferma Gian Maria Mossa, ceo di Banca Generali. «Le nostre iniziative in ambito di intelligenza artificiale mirano a rendere l'esperienza del cliente più personalizzata e tempestiva: stiamo infatti sviluppando soluzioni che offriranno un coinvolgimento continuo e arricchiranno ogni interazione». (riproduzione riservata)