Supportare le organizzazioni nell’integrazione dei beni artistici e culturali all’interno delle strategie Esg: è questo l’obiettivo del nuovo framework per la misurazione dei Corporate Cultural & Art Assets (Ccaa) realizzato dallo European Art Assets Observatory, iniziativa promossa dall’Institute for Transformative Innovation & Research dell’Università di Pavia in partnership con Deloitte Private, Arte Generali e Banca Generali.
Il framework, presentato nel corso di un evento a Milano, nasce da un progetto di ricerca che ha analizzato le pratiche di 300 grandi aziende europee, selezionate tra le prime 50 per fatturato 2024 in Italia, Francia, Germania, Spagna, Paesi Bassi e Belgio.??????????????
L’indagine presentata nel corso dell’evento evidenzia come collezioni corporate, musei d’impresa, archivi storici, fondazioni e iniziative culturali ad essi connesse rappresentino un patrimonio diffuso ma ancora poco strutturato in termini di governance, misurazione e reporting.
Dall’analisi, infatti, emerge che solo il 36% (108 su 300) delle aziende del campione analizzato dichiara di possedere, gestire o interagire attivamente con Corporate Cultural & Art Assets.
Spicca in positivo il caso italiano, dove la percentuale delle aziende che possiede, gestisce o interagisce attivamente con Ccaa è del 56%, la più elevata tra i Paesi esaminati. (riproduzione riservata)