Bending Spoons batte il primo colpo post-quotazione al Nasdaq. Il colosso tech italiano guidato dal ceo e co-founder Luca Ferrari ha annunciato di aver stipulato un accordo de?nitivo per l'acquisizione di Airtable, piattaforma online che consente di organizzare dati, gestire progetti e creare flussi di lavoro personalizzati senza programmare. L'operazione prevede una transazione interamente cash. L'enterprise value di Airtable è di 1,285 miliardi di dollari, a cui si aggiunge quasi un miliardo di liquidità e mezzi equivalenti, per un equity value di circa 2,25 miliardi di dollari. La notizia ha provocato un calo del titolo, almeno nelle prime ore di scambi di ieri. Intormo a metà seduta Bending Spoons scambiava in calo dello 0,8% a sotto quota 36 dollari.
Airtable, spiega la nota di Bending Spoons, è la «piattaforma connessa che alimenta le operazioni delle imprese moderne» che unisce «la familiarità di un foglio di calcolo alla complessità di un database» per consentire alle società sue clienti di creare app personalizzate senza scrivere codici e senza l'intervento di tecnici.
La transazione dovrebbe concludersi entro la ?ne di quest'anno, subordinatamente all'ottenimento delle necessarie approvazioni regolamentari e al soddisfacimento delle altre consuete condizioni per la chiusura. Fino al completamento della transazione, le due società continueranno a operare in modo indipendente.
«Siamo impazienti di dare il benvenuto ad Airtable in Bending Spoons», ha commentato Ferrari. Si tratta di un «brand pionieristico che sta cambiando il modo in cui i team organizzano i dati e gestiscono processi lavorativi fondamentali. Ne è prova un fatturato ricorrente annuo (arr) cresciuto di oltre il 20% ?no a raggiungere circa 480 milioni di dollari a giugno 2026. L'unione con Bending Spoons darà un ulteriore impulso all'innovazione». Bending Spoons punta ad alimentare ancora la crescita della nuova realtà in portafoglio.
«Vogliamo investire in Airtable sul lungo periodo e puntare tutto sul suo punto di forza: riunire team e ?ussi di lavoro in un unico spazio ?essibile. Intendiamo ampliare le possibilità disponibili in ogni fase del lavoro e rendere Airtable sempre più utile per i clienti di ogni dimensione», ha concluso Ferrari.
«Quando abbiamo fondato Airtable nel 2013 avevamo l'obiettivo di condividere la magia di creare software con più persone, mettendo la capacità di sviluppare app alla portata di chiunque, a prescindere dalle competenze tecniche», ha aggiunto Howie Liu, co-founder e ceo di Airtable. «Oggi oltre 500 mila organizzazioni, tra cui l'80% delle aziende nella classi?ca Fortune 100, si affidano ad Airtable per gestire il loro lavoro più essenziale», ha aggiunto Howie. (riproduzione riservata)