C'era una volta il legale d'azienda. In realtà c'è anche adesso, ma come tante professioni anche quella del general counsel sta profondamente cambiando. Innovazione, digitalizzazione e criteri Esg sono solo alcuni degli argomenti con cui devono stare al passo. A raccontare quali sono le nuove richieste che arrivano dalle aziende e quali le novità nelle modalità di lavoro sono stati gli stessi professionisti del settore durante il MF Italian Legal Summit del 13 marzo organizzato da Class Editori.
I general counsel «devono essere figure più flessibili che in passato, il cambiamento si nota almeno in tre cambi», ha spiegato in prima battuta Shannon Lazzarini, deputy general counsel legal di Unicredit. «Bisogna adattarsi a economie di mercato che si stanno evolvendo, per portare nuove soluzioni ai temi che le aziende pongono. Bisogna fungere da collante per le aziende e allo stesso tempo restare figure efficienti». A questo Agostino Nuzzolo, general counsel di Tim, ha aggiunto che la figura del legale si è fatta ampio spazio in azienda conquistando sempre più importanza e che proprio per questo «a oggi la trasversalità è una caratteristica fondamentale» di questa professione. Si tratta di un'evoluzione resa necessaria, secondo Cristina Rustignoli, country general counsel di Generali Italia, «dalle stesse richieste delle aziende, le che impongono un cambio di approccio che passa dalla risposta ai primi dubbi fino all'individuazione di soluzioni alternative per raggiungere un medesimo obiettivo».
A questo quadro bisogna aggiungere altre parole chiave che per Massimo Desiderio, partner di Cisternino Desiderio & Partners, sono legate all'innovazione e agli incentivi, sia all'azienda che alle persone. Anche l'intelligenza artificiale, per i general counsel così come per tutte le altre professioni, rappresenta un nodo cruciale sul quale focalizzarsi. Laura Segni, della divisione Imi Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo, racconta come la banca «stia ad esempio sperimentando l'AI sull'attività di trade finance». «Non dobbiamo però farci travolgere dall'entusiasmo ma tenere bene a mente quali sono i pro e i contro».
Al di là delle innumerevoli sfide a cui rispondere, gli esperti comunque concordano sul mutamento che sta vivendo questa professione. «Il ruolo del general counsel», ha spiegato Federico Bonaiuto, general counsel di Leonardo, «ha avuto un'evoluzione importante che lo ha portato a essere una figura di pieno supporto al business aziendale cercando contestualmente di assecondare gli obiettivi delle società».
Il contesto in cui si muove il lavoro di legali e commercialisti è ulteriormente complicato se si guarda alle innumerevoli riforme come quella fiscale. Tra i diversi temi dibattuti nel corso del summit Luca Occhetta, managing partner di Pirola Pennuto Zei & Associati e Ivano Tarquini, dottore commercialista e difensore tributario, hanno messo in luce gli aspetti cardine delle riforme, sottolineando la volontà del fisco di voler creare un nuovo rapporto con il contribuente o di voler digitalizzare il comparto con l'introduzione dell'udienza telematica. (riproduzione riservata)