Principali risultati consolidati al 31 dicembre 2019
I ricavi netti, pari a euro 45 milioni, sono cresciuti del 15% (euro 6 milioni di cui circa il 9% da operazioni di M&A eil residuo 6% da crescita interna),in aumento rispetto ai trend di crescita storici, caratterizzati da attività di sviluppo del portafoglio e acquisizione di nuova clientela, nonché dall’attività di consulenza.
I costi operativi evidenziano un incremento del 14% (pari a euro 4,4 milioni). Al netto delle operazioni di M&A e per effetto dell’applicazione dei criteri IAS16, l’incremento è di circa il 4,5%, meno che proporzionale a quello dei ricavi. Per quanto riguarda i costi delle società acquisite nel semestre di riferimento, si evidenzia che ovviamente non beneficiano ancora delle economie di scala attese.
Il conseguente aumento del 19% dell'EBITDA (pari a euro 10,1milioni vs euro 8,5 milioni) rispetto al semestre 2018/2019, fa sì che lo stesso si attesti al 22,5% dei ricavi, rispetto al 21,8% dello stesso precedente periodo.
Il risultato ante imposte, pari ad euro 8,1 milioni, segna una crescita dell’11%rispetto al primo semestre 2018/2019 (euro 7,3 milioni).
L’utile netto di Gruppo, pari a euro 5,15 milioni, risulta in crescita dell’8% rispetto al primo semestre 2018/2019.
Dal punto di vista patrimoniale, si evidenzia che il Gruppo, a seguito delle operazioni e dei risultati descritti, ha oggi un patrimonio netto pari a euro 53,3 milioni, contro euro 26,9 milioni del 30 giugno 2019, il che permette di affrontare le nuove sfide forti di una cresciuta solidità patrimoniale e finanziaria.
La posizione finanziaria netta, pari ad euro 22,6 milioni, migliora di euro 10,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2018. Il dato risente dell’impatto negativo dell’adozione IAS16, pari a euro 7,5 milioni: al netto di tale rettifica, il miglioramento sarebbe di euro 17,8 milioni. Rispetto al 30 giugno 2019, il miglioramento è di euro 0,6 milioni(che sale a euro 8,1 milioni al netto di IAS16). La PFN è inclusiva dei debiti per nuove acquisizioni.