“Era troppo per crederla vera; così complicata, immensa, insondabile. E così bella, vista da lontano; canyon d’ombra e di luce, scoppi di sole sulle facciate in cristallo, e il crepuscolo rosa che incorona i grattacieli come ombre senza sfondo drappeggiate su potenti abissi”. Così Jack Kerouac, l’autore di On the Road, il romanzo che ha più influenzato il modo di viaggiare degli ultimi 70 anni, descriveva la grande città americana dove era approdato per la prima volta alla fine degli anni ’30 e dove tornò più volte nella sua breve e tumultuosa esistenza.

Sono passati tanti anni, ma ancor oggi New York City affascina i suoi visitatori, suscitando in ciascuno, soprattutto al primo impatto, le medesime sensazioni provate da Kerouac: stupore, emozione, grandiosità, bellezza. Ancor di più se si arriva a New York in prossimità delle feste natalizie: in questo periodo dell’anno, infatti, la città è ancora più magica, tutto brilla, le strade di Manhattan si accendono di milioni di luci e vetrine scintillanti e i mercatini di dolci e leccornie arricchiscono parchi e piazze con i loro profumi.
Un’atmosfera incantevole impossibile da dimenticare, che rimane impressa negli occhi e nel cuore di chi la vive. E che oggi non è più un sogno riservato a pochi. Grazie alle molteplici proposte di Made by Turisanda, infatti, è possibile organizzare un Capodanno a New York secondo i propri gusti e le proprie esigenze, scegliendo tra i diversi pacchetti volo + hotel oppure componendone di personalizzati su misura, aggiungendo escursioni ed eventi unici. Raggiungere la metropoli è molto semplice grazie alla sua eccellente connettività aerea: la città è servita da tre principali aeroporti internazionali, tra cui il John F. Kennedy International Airport (JFK) nel quartiere del Queens, dove arrivano i voli diretti di Neos con partenza da Malpensa. I pacchetti prevedono soggiorni di 4, 5 o 7 notti, in prestigiosi hotel a 4 stelle, dal design ricercato, con servizi esclusivi e in posizione privilegiata per visitare comodamente la città. Inclusi nel viaggio le resort fees e il trasferimento in hotel con meet & greet e assistente Made dedicato, per un’accoglienza più confortevole e personalizzata.

Gratuito, iconico, spettacolare: il countdown in Times Square in attesa del nuovo anno è senza dubbio l’evento più conosciuto del Capodanno newyorkese. La cerimonia si ripete uguale ogni anno: dal grattacielo più alto della piazza, il One Times Square, allo scoccare della mezzanotte, una sfera luminosa di oltre tre metri e mezzo di diametro, ricoperta da 2.688 triangoli di cristallo Waterford e illuminata da luci oggi al led, cade esplodendo in un tripudio di luci, suoni e colori, in segno di buon augurio per l’anno che verrà. Il rituale risale al 1907: con l’inaugurazione della sede dell’omonimo quotidiano nel 1903, la piazza aveva assunto il nome di Times Square e ogni anno l’editore Alfred Ochs vi organizzava uno sfarzoso veglione pubblico con uno spettacolo pirotecnico. Nel 1907, tuttavia, le autorità cittadine vietarono i fuochi d’artificio e così Ochs ebbe la bizzarra trovata di far calare sulla piazza dalla cima del palazzo che ospitava la sede del giornale la famosa sfera. Da allora la palla luminosa ha salutato l’arrivo del nuovo anno ogni anno ad eccezione del 1942 e 1943, quando le restrizioni nell’impiego dell’illuminazione elettrica imposte dalla Seconda Guerra Mondiale resero temporaneamente impossibile la sua accensione.

Se è vero che, in dicembre, tutta la città di New York sa trasformarsi in un Paese delle Meraviglie addobbato a festa, c’è un quartiere che si contraddistingue in particolare su tutti gli altri per il suo spirito natalizio. E chi ha amato pellicole come Miracolo sulla 34esima strada o Mamma ho riperso l’aereo si ritroverà facilmente in questa ambientazione. Stiamo parlando di Dyker Heights, quartiere residenziale, elegante ed esclusivo, sorto a fine ‘800 nel cuore di Brooklyn e che ogni anno si accende in un tripudio di luci e decorazioni a tema, vere e proprie opere d’arte, create dai residenti per addobbare le proprie case.
Le prime luci iniziano ad accendersi a partire dal weekend successivo al Thanksgiving e proseguono fino a Capodanno. Il momento migliore della giornata per ammirare le spettacolari decorazioni è a partire dalle 17, dopo il tramonto, fino alle 21, quando le luci si spengono fino alla sera successiva. Il tour tra le case più natalizie di New York può durare anche diverse ore. Si può scegliere di lasciarsi trasportare dal momento, perdendosi tra le case illuminate e passeggiando senza una meta, oppure segnarsi su una mappa alcune delle strade più suggestive da visitare, come il quadrilatero tra la 82nd e la 84th Street e l’11th e 13th Avenue. O, ancora, scegliere l’escursione firmata Made, inclusa in tutti i pacchetti con partenza 26-28-30 dicembre e 2 gennaio.

Allo scoccare della mezzanotte dell’ultima sera dell’anno, non c’è angolo di New York che non si illumini di uno spettacolo pirotecnico. I luoghi migliori per vederli? Sicuramente il ponte di Brooklyn offre una vista eccezionale su Manhattan. Chi ama Brooklyn, può andare nella Grand Army Plaza oppure entrare in Prospect Park, polmone verde del quartiere.
Anche lo spettacolo dell’Empire State Building è di grande effetto, come quello attorno alla Statua della Libertà o sull’Hudson, ben visibile dalle navi da crociera situate al largo della baia, veri e propri party galleggianti, affacciati sullo skyline illuminato della città. Ci sono crociere per ogni esigenza e per ogni tasca: con musica e dj, open bar, dedicati a chi porta con sé bambini e per chi invece partecipa da solo. Una valida alternativa per assistere ai fuochi d’artificio fuori dal caos della città è entrare in Central Park: da qualsiasi punto del parco si possono, infatti, vedere i fuochi esplosi dal Bowbridge di Cherry Hill (tra la 71st e la 74th Street), tra le location più fotografate e note della città. Ovviamente non mancano le feste in locali, ristoranti e scenografici rooftop, ma per partecipare e assicurarsi un’esperienza indimenticabile, meglio muoversi per tempo, acquistando il biglietto della serata con largo anticipo, onde evitare brutte sorprese.
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