Il Consiglio di Amministrazione di Askoll EVA S.p.A. , azienda leader nel mercato della mobilità sostenibile che sviluppa, produce e commercializza e-bike ed e-scooter, nonché kit e componenti nell'area dei motori elettrici e delle batterie, riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Elio Marioni, ha approvato il progetto di bilancio di esercizio e il progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2019. L’Amministratore Delegato Gian Franco Nanni ha così commentato: “Il 2019 rappresenta l’anno della consacrazione della leadership di Askoll EVA nel settore della mobilità elettrica a due ruote, con una quota di mercato pari al 50% e con il modello di scooter eS3 risultato essere il veicolo elettrico più venduto in Italia. Il 2019 è stato anche l’anno dell’inizio dell’espansione internazionale grazie all’accordo con un’azienda israeliana e che consente la commercializzazione in esclusiva dei propri scooter elettrici in Israele. Nel corso dell’anno infine abbiamo ampliato i nostri ambiti di riferimento nei settori dell’home automation e in quello dell’hand push trolley grazie a due accordi con altrettante primarie realtà a livello internazionale dei rispettivi settori, mantenendo al contempo alta la concentrazione sulla mobilità elettrica come è testimoniato dalla leadership raggiunta. Visto l’andamento del 2019, siamo fiduciosi, al netto di possibili ripercussioni causate dal Covid-19, di mantenere la nostra leadership in Italia sul mercato delle due ruote elettriche così come di poter continuare a crescere in ambito internazionale. Proprio in questo senso vanno le due lettere di intenti firmate con altri due potenziali partners per il possibile sbocco in India e in Brasile (due mercati che grazie alle loro dimensioni, rappresentano sbocchi importanti da un punto di vista numerico), , l’ampliamento delle gamma di prodotti per la micromobilità con il lancio del nuovo monopattino, il segmento della componentistica sia per il mercato delle due ruote, sia in altre applicazioni OEM”
I Ricavi Netti hanno registrato un incremento del 23.4% circa, passando da 14.175 migliaia di Euro a 17.496 migliaia di Euro del 2019. Il fatturato Italia ha registrato un incremento del 59.8% rispetto allo scorso esercizio arrivando a 8.508 migliaia di Euro: questo incremento è sostanzialmente determinato da un significativo aumento delle vendite retail in parte aiutate dall’effetto Ecobonus e in parte dalla maggior consapevolezza del consumatore finale circa i grandi vantaggi di adottare un veicolo elettrico per la mobilità urbana. Il fatturato in ambito Europeo è rimasto sostanzialmente costante rispetto al 2018. A novembre il Gruppo ha stipulato un accordo commerciale con un distributore in Israele che ha iniziato con un primo acquisto di 50 pezzi e dai primi feed-back ricevuti dal mercato ci sono buone aspettative per il 2020. I Ricavi Netti confermano il dato preliminare già comunicato in data 17 febbraio 2020.
L’EBITDA, pari a -4.256 migliaia di Euro, è ancora negativo nonostante il significativo aumento del fatturato e le azioni di efficientamento in ambito produttivo per ridurre i costi di produzione. L’ulteriore potenziamento della R&D per rispettare la roadmap di sviluppo dei nuovi prodotti e il rinforzo della rete commerciale hanno comportano un aumento dei costi fissi la cui copertura richiede un ulteriore aumento di fatturato. Il costo del personale è passato da 3.731 migliaia di Euro a 5.162 migliaia di Euro a seguito del rafforzamento della struttura nelle aree tecniche e commerciali. L’EBITDA conferma il dato preliminare già comunicato in data 17 febbraio 2020. L’EBIT ammonta a -9.132 migliaia di Euro contro i -8.531 migliaia di Euro del 2018. Questo incremento è sostanzialmente determinato dall’ammontare degli ammortamenti e delle svalutazioni che sono passati da 4.238 migliaia di Euro del 2018 a 4.876 migliaia di Euro del 2019 a seguito degli investimenti effettuati nel corso dell’esercizio.
L’EBIT si è attestato ad un livello sostanzialmente allineato alla previsione di chiusura dell’esercizio 2019 (Euro -9.063 migliaia), comunicata in data 20 settembre 2019.
La Perdita d’esercizio, pari a 11.965 migliaia di Euro, include la svalutazione delle imposte differite attive sulle perdite fiscali realizzate negli esercizi precedenti per 3.346 migliaia di Euro. Questa svalutazione è determinata dalla analisi effettuata dal management sulla recuperabilità delle stesse nell’arco di piano. L’attivo Fisso al 31 dicembre 2019 ammonta a 20.205 migliaia di Euro contro i 24.855 migliaia di euro dell’esercizio 2018.La variazione è sostanzialmente determinata dalla svalutazione delle imposte differite attive, per 3.346 migliaia di Euro e dagli investimenti effettuati per 3.154 migliaia di euro. L’attivo Fisso previsto per la chiusura 2019 comunicato in data 20 settembre 2019 pari a 26.895 migliaia di Euro non includeva la svalutazione delle imposte differite attive e includeva un maggior ammontare di investimenti.
Il Capitale Circolante Netto al 31 dicembre 2019 ammonta a 2.967 migliaia di euro in diminuzione di 1.988 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2018. Questa variazione è sostanzialmente determinata dall’incremento dei debiti verso fornitori per 2.584 migliaia di Euro, dall’incremento de valore di magazzino per 878 migliaia di Euro e dall’incremento dei crediti vs clienti per 1.644 migliaia di euro e dall’incasso di IVA a credito per 2.159 migliaia di Euro. Si precisa che la Società ha ottenuto dilazioni maggiori dai propri fornitori e ha migliorato le tempistiche di incasso dai propri clienti. Tale dato differisce dalle previsione di chiusura comunicata in data 20 settembre 2019, pari a 1.882 migliaia di euro per in virtù dell’andamento dell’approvvigionamento e delle tempistiche di incasso dei crediti commerciali
La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2019 ammonta a -10.194 migliaia di euro, in riduzione di 1.146 migliaia di euro rispetto 30 giugno 2019. La variazione è principalmente legata alla concentrazione delle vendite nel secondo semestre del 2019. Il Gruppo presenta un indebitamento di 14.400 migliaia di Euro nei confronti della Controllante Askoll Holding S.r.l. e ad oggi non presenta indebitamento finanziario nei confronti degli istituti bancari. Si sottolinea che il dato di chiusura 2019 è decisamente migliorativo rispetto alla previsione già comunicata in data 20 settembre 2019 pari a un valore di -13.147 migliaia di Euro. Il Patrimonio Netto consolidato ammonta a 12.696 migliaia di euro (al 31.12.2018 pari a 24.660 migliaia di euro), scontando gli effetti della Perdita d’esercizio.