Il primo semestre 2020 chiude con Ricavi Netti pari a 2,3 milioni di Euro, contro 5,9 milioni di Euro al 30 giugno 2019, con una riduzione 3,6 milioni di Euro pari al 62%, ascrivibile all’importante calo della domanda registrata nel semestre da imputare alla pandemia Covid-19.
L’EBITDA del periodo è negativo per 2,6 milioni di Euro, in miglioramento rispetto a 3,3 milioni di Euro del primo semestre 2019. La riduzione della perdita operativa in un contesto di mercato particolarmente difficile ha beneficiato dell’implementazione di un complessivo piano di riduzione costi finalizzato a realizzare risparmi di costo senza compromettere la regolare operatività del Gruppo.
In particolare: a) la riorganizzazione del modello di vendita retail, con la chiusura dei negozi monomarca di Vicenza e di Parigi, mantenendo in gestione diretta soltanto il negozio monomarca di Milano che in prossimità della Stazione Centrale di Milano ha dato ottimi risultati di vendita e per cui è stata chiesta ed ottenuta dal locatore la riduzione e la dilazione del canone per i mesi maggiormente colpiti dalla pandemia Covid-19. b) l’efficientamento della gestione del personale, per cui si è fatto ampio ricorso allo smart working, si è agevolato l’utilizzo delle ferie e permessi arretrati e si è fatta una meticolosa pianificazione delle attività dei dipendenti con l’obiettivo di proseguire nelle sole attività core accompagnata dal massivo ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni “Covid”. Tali attività non hanno solo l’obiettivo di fronteggiare tatticamente gli effetti della pandemia, ma la Società sta implementando tutte le azioni necessarie a rendere strutturale la riduzione dei costi per gli esercizi a venire perseguendo pertanto l’accelerazione verso il raggiungimento del break-even operativo.
Il Risultato operativo del periodo (EBIT) risulta negativo per 4,8 milioni di Euro rispetto ai negativi 5,6 milioni di Euro del primo semestre 2018, anch’esso incorpora i benefici della riduzione dei costi operativi per ridurre il break-even point dell’Azienda. La variazione del Risultato netto di periodo, passato da -5,9 milioni di Euro del primo semestre 2019 a -4,9 milioni di Euro, beneficia anche della riduzione degli oneri finanziari per effetto della rinegoziazione del prestito di 14,4 milioni di Euro nei confronti della Controllante Askoll Holding S.r.l. avvenuta lo scorso anno. La politica di gestione degli investimenti, pur risultando ridimensionata a causa delle chiusure messe in atto dai diversi paesi per contrastare gli effetti della pandemia di Covid-19, si è sviluppata in continuità con gli indirizzi seguiti fino ad oggi, mirando al rafforzamento della presenza del Gruppo non solo in Italia, ma anche sullo scenario internazionale.
Gli Investimenti in sviluppo nuovi prodotti si sono attestati sui 732 migliaia di Euro, mentre gli investimenti in attrezzature e macchinari per nuovi prodotti e miglioramento delle linee esistenti ammontano a 550 migliaia di Euro.
Il peggioramento di circa 3,4 milioni di Euro dell’Indebitamento Finanziario Netto a -13,6 milioni di Euro al 30 giugno 2020 (vs. -10,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2019) è sostanzialmente ascrivibile al temporaneo sbilanciamento tra incassi dei crediti verso clienti, fortemente rallentati durante i mesi del lockdown, e i pagamenti delle retribuzioni e dei debiti verso fornitori, comunque effettuati nei corrispondenti mesi. Il fabbisogno derivante dal circolante è stato spesato per cassa. Rimane inalterato il debito residuo pari a Euro 14,4 milioni verso la controllante Askoll Holding.
Il Gruppo ha ottenuto ulteriore liquidità tramite l’emissione della prima tranche del prestito obbligazionario convertibile in azioni a favore di Negma (emessa in data 17 aprile e in data 4 giugno per complessivi Euro 1 milione, poi interamente convertita in azioni di nuova emissione alla data odierna, con rafforzamento del patrimonio netto) e della seconda tranche, pari ad Euro 1 milione, emessa in data 21 luglio (in parte già convertita alla data odierna).
Per quanto riguarda il patrimonio netto della capogruppo Askoll EVA S.p.A., lo stesso si attesta al 30 giugno 2020 a Euro 8.989.306 contro un capitale sociale di Euro 16.344.283. Il Consiglio di Amministrazione della capogruppo Askoll EVA S.p.A ha preso atto che le perdite di periodo maturate da Askoll Eva S.p.A. nel corso del semestre, ascrivibili all’importante calo della domanda registrata nel semestre da imputare alla pandemia Covid-19, sommate a quelle portate a nuovo, sono state tali da aver generato, alla data della situazione semestrale, hanno determinato una perdita complessiva superiore ad un terzo, rendendo applicabili le disposizioni di cui all’art. 2446 comma 1 del Codice Civile e pertanto il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare senza indugio l’assemblea degli azionisti per gli opportuni provvedimenti.