Due compagni di scuola: Andrea Scarabelli e Daniele Montorsi, a Fidenza (Parma), nel 1999 hanno sognato di creare un'impresa vincente dando slancio all'Information Technology avanzata lungo la via Emilia, ricchissima di imprese che chiedevano e chiedono, servizi avanzati per i sistemi informatici e le telecomunicazioni (area di business rapidamente cresciuta fino al 50% dei ricavi anche grazie alle soluzioni per i centralini virtuali e intelligenti) e molto altro.
«Ora con lo sviluppo delle applicazioni legate all'intelligenza artificiale – spiega il presidente e amministratore delegato Andrea Scarabelli – siamo di fronte a una nuova fase di sviluppo. Investiamo su nuovi profili professionali per avere nuove competenze». Una linea di crescita accelerata che ha portato al debutto su Euronext Growth Milan.
Linea vincente visto che su oltre 3.000 clienti (molti in portafoglio da moltissimi anni) i ricavi ricorrenti superano il 90%. Tra le novità spicca l'ufficio sinistri virtuale integrato nel centralino, soluzione che agevola l'operatore ma anche l'assicurato. Linea vincente visto che in poche sedute di contrattazione il valore delle azioni (ingresso a 1 euro a fine luglio) è schizzato in alto del 25% con punte oltre 1,4 euro. Accoglienza positiva fin dal primo giorno: in rialzo del 13,7% rispetto al prezzo di collocamento e rimasta positiva anche nelle sedute successive.
First Point fattura circa 7,3 milioni e la marginalità sostiene la linea di sviluppo (ebitda pari al 12,6% del fatturato). Dopo anni (dal 2023) a zero ipo dalla via Emilia, il 2026 nel giro di poche settimane ha portato su Egm la Eti che ha una forte matrice emiliano romagnola e la fidentina First Point. «Vediamo la quotazione come un acceleratore del nostro piano di sviluppo – aggiunge Andrea Scarabelli – e cresceremo sia per linee interne (+ 20% la media annua da cinque anni) che analizzando operazioni di m&a, nuove acquisizioni».
La via maestra sarà la verticalizzazione: dopo le assicurazioni sono in fase di sviluppo soluzioni mirate per amministratori di condominio, studi legali, hospitality e altro ancora. Il processo di quotazione avviato si è concluso con una capitalizzazione di 4,1 milioni di euro (escludendo le 800.000 azioni a voto plurimo non oggetto di ammissione alle negoziazioni), dopo aver raccolto 1 milione di euro in aumento di capitale (di cui 881 mila euro in aumento di capitale e 120 mila euro derivanti dall'esercizio dell'opzione di over allotment in vendita concessa da Andrea Scarabelli e Daniele Montorsi). Un collocamento che Scarabelli e Montorsi definiscono superiore alle attese, ma ora iniziano altre sfide: «il nostro obiettivo sarà crescere nell'ambito della telecomunicazione e della cybersecurity, che sono dei driver principali in questo momento, con un focus sull'intelligenza artificiale e sui servizi anche al data center che abbiamo realizzato l'anno scorso presso la nostra sede centrale che si abbina a quelle aperte a Roma, Napoli, Torino e Milano» conclude Scarabelli.
«Il nostro impegno sarà ora concentrato sull'esecuzione delle linee di sviluppo presentate al mercato, con l'obiettivo di trasformare le risorse raccolte in iniziative concrete a supporto della crescita - aggiunge Daniele Montorsi, vicepresidente e amministratore delegato - ora lavoreremo al rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica, all'evoluzione delle soluzioni VoIP, cloud, tlc e Ict, allo sviluppo di nuovi servizi IoT e alla valutazione di opportunità di crescita esterna coerenti con il nostro modello industriale».
First Point è stata assistita da Integrae sim, in qualità di Euronext Growth Advisor, global coordinator e media relations, da GACAlliancecome Legal Advisor, da KPMG come Audit Firm, da SCC & Associati come Fiscal Advisor e da Studio Gariboldi come Payroll Advisor. Il flottante si attesta al 21,58% e con First Point il paniere Via Emilia in Borsa torna a 46 quotate. (riproduzione riservata)