Kraken, tra le principali piattaforme di scambio di criptovalute al mondo, si prepara ad offrire agli investitori internazionali la possibilità di negoziare azioni come Apple, Tesla, Nvidia e altri titoli azionari statunitensi sotto forma di token su registro digitale distribuito.
Queste cosiddette «azioni tokenizzate» puntano a semplificare l’accesso degli investitori non americani al mercato azionario statunitense. Esattamente come accade con bitcoin e altre criptovalute, tali strumenti saranno scambiabili 24 ore su 24, sette giorni su sette, anche al di fuori dell’orario ufficiale di apertura di Wall Street.
Kraken ha annunciato che il lancio avverrà nelle prossime settimane, con una prima disponibilità in Europa, America Latina, Africa e Asia. Il servizio non sarà invece accessibile agli utenti statunitensi.
Con sede negli Stati Uniti e una clientela in oltre 190 Paesi, Kraken prevede di lanciare versioni tokenizzate di oltre 50 titoli azionari ed Etf. Tra gli strumenti previsti figurano anche Etf noti come Spdr S&P 500 e Spdr Gold Shares. I nuovi token, che saranno identificati con il marchio xStocks, verranno emessi sulla blockchain Solana, un’infrastruttura decentralizzata che registra le transazioni in criptovalute.
Secondo Kraken, dietro ogni xStock ci sarà una corrispondente quota reale dell’asset sottostante. Le azioni saranno acquistate da Backed Finance, partner di Kraken, e i token saranno riscattabili in contanti per un valore equivalente al titolo reale. In linea teorica, ciò dovrebbe garantire che il prezzo del token segua da vicino l’andamento del titolo sottostante.
Oltre alla possibilità di trading continuo, Kraken sostiene che questo sistema possa ridurre costi e tempi di accesso al mercato USA per gli investitori internazionali. Oggi, chi acquista azioni statunitensi tramite intermediari locali affronta spesso commissioni elevate e tempi di regolamento lenti.
«C’è ancora molta frizione nel sistema attuale», ha dichiarato il co-Ceo di Kraken, Arjun Sethi, in un’intervista. «Vogliamo semplificare e rendere più economico l’accesso». Nel tempo, gli investitori potranno trasferire i loro xStocks su wallet personali, oppure scambiarli su altre piattaforme cripto oltre a Kraken. Alcuni utenti più sofisticati potrebbero persino utilizzarli come garanzia per strategie avanzate di trading in ambito cripto.
Sì. Nel 2021 Binance, la più grande piattaforma crypto al mondo, aveva lanciato versioni tokenizzate di Tesla e altri titoli americani, ma aveva successivamente interrotto l’iniziativa dopo che vari regolatori avevano segnalato l’assenza di licenze adeguate nei diversi Paesi.
Anche Kraken dovrà quindi affrontare una fitta rete regolatoria internazionale. Una portavoce ha confermato che l’azienda sta «collaborando attivamente con varie autorità» per garantire che gli xStocks siano offerti in modo conforme alle normative locali.
I sostenitori della tecnologia blockchain sostengono da anni che la tokenizzazione offra numerosi vantaggi rispetto alle modalità tradizionali di scambio dei titoli azionari. Il dibattito si è intensificato negli ultimi mesi, complice il tentativo dell’amministrazione Trump e del Congresso di riscrivere le regole sul trading di asset digitali. La Sec (Securities and Exchange Commission) ha recentemente organizzato una tavola rotonda sul tema, mentre colossi come BlackRock e Robinhood Markets si sono schierati apertamente a favore della tokenizzazione degli strumenti finanziari. (riproduzione riservata)
