Anthropic prepara la più grande ipo della storia mentre continua a investire miliardi per sostenere la corsa all'intelligenza artificiale. Da una parte gli investitori della società che sviluppa Claude scommettono su una valutazione di 2.000 miliardi di dollari o più per lo sbarco a Wall Street, atteso in autunno. Dall'altra Anthropic tratta l'acquisizione della startup israeliana Decart AI per 6 miliardi di dollari. Due operazioni diverse, ma che raccontano la stessa storia: la crescita dell'AI richiede capitali sempre più ingenti, tanto per sviluppare i modelli quanto per costruire l'infrastruttura necessaria a farli funzionare. La società guidata da Dario Amodei aveva annunciato a maggio di aver superato 47 miliardi di dollari di ricavi annualizzati. Gli investitori si aspettano che questo valore possa salire a 100-120 miliardi entro il 2026. Una crescita che, secondo le stime, giustificherebbe multipli elevati: alcune società beneficiarie dell'AI, come Palantir e Nebius, quest'anno hanno trattato intorno a 55 volte i ricavi. (riproduzione riservata)