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Daniele Peli, fondatore e numero uno di Intred
Daniele Peli, fondatore e numero uno di Intred
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Ancora in rialzo (+13%) Intred, la fastweb bresciana che aveva esordito ieri di gran corsa

di Pier Paolo Albricci
19 luglio 2018, 13:50

Scambi consistenti hanno spinto la quotazione oltre 3 euro da 2,2 del prezzo di Ipo. Quest'anno l'obiettivo è di raggiungere un ebitda a 6,5 milioni, migliorando il risultato del 2017, esercizio in cui l'ebitda margin è arrivato al 38%. È previsto un forte piano di investimenti per allargare il mercato a tutto la Lombardia e raddoppiare il numero degli addetti

Spinta da scambi consistente per oltre 240 mila pezzi, il titolo di Intred, che ieri aveva esordito con un +22%, sale oltre i 3 euro, con un ulteriore +13%.

La società di telecomunicazioni bresciana, che collega con la fibra veloce in banda ultra larga aziende, privati e pubbliche amministrazioni in Lombardia e soprattutto in provincia di Bresciareplica quindi il successo degli ultimi esorsi sul listino Aim.

«Con la quotazione abbiamo puntato a raccogliere capitali per aumentare gli investimenti che abbiamo deciso di realizzare. È un momento storico per il settore delle tlc e siamo convinti che i giochi si devono fare entro i prossimi 4 anni. Per questo contiamo, nei prossimi due anni, di realizzare investimenti tra i 20 e i 25 mln euro», aveva commentato ieri alla cerimonia di quotazione Daniele Peli, maggior azionista, fondatore e numero uno operativo, promettendo aumento degli investimenti, governance più forte e rafforzamento del brand.

«Gli investimenti si concentreranno soprattutto per lo sviluppo della rete», aveva aggiunto. "Dei 20-25 milioni destinati agli investimenti, circa 10 milioni proverranno dalla quotazione e circa 5-6 milioni dal cash flow dell'azienda. Negli ultimi 4 anni abbiamo investito 18,5 milioni per migliorare la nostra rete. Solo nell'ultimo anno la cifra stanziata è stata di di 5,5 milioni, interamente pagati con il cash flow».

Daniele Peli detiene il 48,07% del capitale, Marisa Prati, sua moglie, il 24,04%, il mercato il 18,62%, l'8,34% è in portafoglio al fondo Value First Capital mentre lo 0,93% è dei dipendenti dell'azienda.

Un altro grande obiettivo è quello di crescere come numero di dipendenti. «In 2-3 anni puntiamo a raddoppiare arrivando a 80 unita. Il 40% dei nostri dipendenti ha aderito al nostro aumento di capitale,» ha rivelato Peli

Altro motivo che ha spinto l'azienda a bresciana all'Ipo è legato alla governance. «Rimanere una family company era un limite perche' non saremmo riusciti ad afforntare in modo competitivo le sfide del futuro. Per questo era necessario un consolidamento» ha osservato il fondatore.

First Capital, holding di partecipazione finanziaria specializzata in investimenti di Private Investments in Public e Private Equity, focalizzata sulle Pmi, attraverso il veicolo Value First Sicaf è entrata nel capitale di Intred come anchor investor con una quota dell'8,34%.

L'ingresso di First Capital, che portera' in Cda un proprio rappresentante e la cui partecipazione e' soggetta a un lock-up compreso tra 12 e 36 mesi, e' finalizzata a supportare la societa' nel suo percorso di crescita. «Siamo convinti che First Capital ci dara' un supporto importante. Averla con noi è un elemento molto sfidante e ci aiutera' a esplorare meglio il mondo della Borsa che per noi e' ancora sconosciuto,» ha osservato Peli.

«La nostra crescita avverra' prevalentemente per linee interne, con una espansione che vedra' coinvolti soprattutto i territori limitrofi a dove operiamo. Non vogliamo stravolgere il nostro modello di business ma crescere nelle province limitrofe a Brescia fino ad arrivare alle porte di Milano», ha rivelato Peli, senza escludere che in futuro la crescita possa avvenire anche per linee esterne. «Potrebbe avvenire nei prossimi mesi», ha precisato.

Dal punto di vista finanziario, Intred punta a raggiungere un ebitda di 6,5 milioni di euro quest'anno. Nell'ambito dell'operazione di quotazione è previsto che qualora il gruppo non raggiunga questo obiettivo la famiglia Peli ceda un ulteriore 15% delle sue azioni.

La quotazione avviene sull'onda di un 2017 decisamente positivo che ha visto crescere tutti i principali indicatori economici. Il Valore della Produzione è aumentato del 24,4% rispetto al 2016, raggiungendo quota 14,8 milioni.

Gli investimenti in rete proprietaria hanno permesso la significativa crescita dell'ebitda (+42,5%) che dell'ebit (+45,8%), rispettivamente a 5,7 milioni e 3,5 milioni, con un aumento della marginalità reddituale per entrambi gli indicatori.

L'ebitda margin è salito dal 33,9% del 2016 al 38,5% del 2017 e l'ebit margin dal 20,0% del 2016 al a 23,9% del 2017; la maggior crescita dell'ebit è dovuta alla piu' elevata marginalità del fatturato incrementale, a fronte dei principali investimenti effettuati in anni precedenti.

L'Utile Netto del 2017 ha mostrato un incremento del 56,3% a 2,5 milioni; il Patrimonio Netto si attesta ad un valore superiore a 9 milioni per effetto della costante capitalizzazione degli utili realizzati. La Posizione Finanziaria Netta ammontava a 4,1 milioni al 31 dicembre del 2017.

Intred è stata fondata nel 1996 da Daniele Peli, classe 1959, che dopo 12 anni nel settore chimico al servizio del gruppo Sol dove ha fatto una significativa carriera manageriale, si è messo in proprio con alcuni soci dando vita a una piccola fastweb per offrire collegamenti internet ad aziende e privati.

Nel processo di quotazione Intred e' stata assistita da Integrae Sim (Nominated Adviser e Joint Global Cordinator), Banca Profilo (Joint Global Coordinator), Credito Lombardo Veneto (Co-lead manager), Banca Valsabbina (Co-lead manager), Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners (Legal Advisor), Bdo (societa' di revisione), EpYon Audit & Consulting (societa' incaricata della dd finanziaria e dell'attestazione sul capitale circolante), Studio Tributario Societario Internazionale (consulenza fiscale), KT& Partners (Advisor finanziario) e Cdr Communication (Investor e Media Relation).




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