Rialzo record, +8,23% a 4,3 euro, con scambi per circa 60 mila pezzi, per Ambromobiliare la società di advisory specializzata sull'Aim, guidata da Alberto Franceschini e Corinna zur Nedden, alla notizia, pubblicata sabato da Milano Finanza, di una pipeline di 12 società in procinto di essere quotata all'Aim entro quest'anno.
La combinazione di un quadro normativo più favorevole, che consente di abbassare notevolmente i costi della quotazione, una crescente liquidità presente sul mercato grazie anche ad anni di Quantitative easing e alla presenza dei fondi Pir, agevolati fiscalmente, la ripresa del motore Italia trainato dall’export sono alla base dell'intensa attività di Ambromobiliare, che punta a raccogliere capitali per le società clienti da un minimo di 3 milioni di euro della prima società di crowdfunding di Piazza Affari, CrowdFundMe, ai 70-80 milioni di due sicaf, Italglobal e Capitol One.
Ambromobiliare è in corsa insieme a Mediobanca per portare in quotazione Camicissima, l'azienda di camice del gruppo Fenicia, lanciatissima in Cina, dove ha aperto un centinaio di punti vendita con l'obiettivo di quadruplicarli nel medio termine, mentre si sta preparando al roadshow Mep, specializzata in macchine utensili, in particolare segatrici per iul taglio dei metalli, che ha chiuso il 2017 con 47 milioni di fatturato e 5 milioni di ebitda.
Entro luglio dovrebbe arrivare sul listino delle Pmi anche Meditalia, nata nel 2005 da una costola del gruppo Pierrel, Medcical Grade Syste, che si è specializzata nella produzione e commercializzazione di semilavorati in leghe polimeriche per applicazioni ospedaliere. Il suo prodotto di punta sono le sacche medicali per infusioni, prelievo e conservazione del sangue e in particolare un prodotto BioNest sviluppato insieme all'ospedale Maggiore di Milano Ca' Granda, per la somministrazione di un concentrato di piastrine tratto dal sangue del cordone ombelicale.
Nel 2017 Meditalia ha fatturato 4 milioni di euro con un ebitda negativo per i costi di ricerca e sviluppo sostenuti e vanta già una solida presenza su alcuni importanti mercati esteri, tra cui gli Stati Uniti.
Secondo Giovanni Natali, ex ad di Ambromobiliare, ora presidente di 4Aim sicaf, il primo fondo d'i9nvestimento specializzato nell'investimento di società quotate all'Aim ed esso stesso quotato, «il problema è che non vi sono nomad e global coordinator a sufficienza per sfruttare il potenziale di società che si vogliono quotare». «Ci vogliono persone specializzate nel portare in borsa le piccole realtà e le grandi banche vengono da anni di riduzione di personale, mentre le piccole sim specializzate sono ancora poche» ha ribadito Natali.
Ambromobiliare non è l'unico advisor impegnato sulla quotazione delle Pmi, anche se è sicuramente leader nel suo segmento. Intermonte sta lavorando su quattro ipo, di cui due su Mta e due su Aim. Si tratta di società del settore manifatturiero e di quello tecnologico, in grande sviluppo. «Sono operazioni fra 80 e 150 milioni di raccolta», ha rivelato Fabio Pigorini, ad della sim e responsabile per le attività di investment banking. Envent ha in gestione una decina di dossier e Banca Mediolanum ha fatto sapere attraverso il suo ceo, Massimo Doris, di essere pronta a presentare al mercato due nuovi candidati.