Alphabet punta a raccogliere 5 miliardi di dollari australiani (3,6 miliardi di dollari Usa) con la sua prima emissione di obbligazioni in dollari australiani, mentre aumenta il debito per finanziare l'AI. Anz, Deutsche Bank, Rbc Capital Markets e Td Securities sono i lead manager dell'operazione. In particolare, il colosso tecnologico Usa dovrebbe vendere i titoli su quattro diverse scadenze: a 3, 5, 10 e 20 anni con i primi due che dovrebbero essere emessi a tasso fisso o variabile, mentre quelli a 10 e 20 anni a tasso fisso. I rating attesi sono Aa2 da Moody's e AA+ da S&P. Il collocamento dovrebbe avvenire il 19 agosto, secondo Bloomberg. Le vendite di obbligazioni «Kangaroo» da parte di emittenti stranieri in dollari australiani hanno raggiunto il livello record di 60 miliardi di dollari australiani da inizio anno, +40% rispetto al 2025.
All'inizio di agosto Alphabet ha collocato sul mercato 25 miliardi di obbligazioni in dollari statunitensi. Ma nel 2026 ha piazzato anche bond in franchi svizzeri, sterline, euro, dollari canadesi e yen giapponesi, raccogliendo centinaia di miliardi per finanziare i propri piani ambiziosi nel campo dell'intelligenza artificiale. Tuttavia, dopo questa maxi ondata di emissioni, stanno emergendo segnali di stanchezza da parte degli investitori. Nel mercato statunitense delle obbligazioni investment grade, ovvero titoli con elevato merito di credito, gli investitori hanno ritirato in media il 36% degli ordini inizialmente presentati per le nuove emissioni, dopo che il prezzo finale dei bond è stato fissato a condizioni meno favorevoli per gli investitori, secondo i dati elaborati da Bloomberg. «Alphabet e i suoi concorrenti hyperscaler stanno finanziando impegni di spesa in conto capitale che stanno crescendo molto più rapidamente della generazione di free cash flow delle attività sottostanti che li stanno finanziando», ha dichiarato Helen Mason, responsabile del credito presso la divisione australiana di Schroders, avvertendo che «si tratta di uno squilibrio strutturale che gli obbligazionisti devono valutare attentamente». Si prevede che quest'anno le aziende spenderanno oltre 730 miliardi di dollari nell'AI e tale esborso sta già mettendo sotto pressione i flussi di cassa. La stessa Alphabet ha registrato il suo primo free cash flow negativo nel secondo trimestre. (riproduzione riservata)