Alkemy, la società per il marketing digitale fondata da Duccio Vitali e dal gruppo Jakala della famiglia De Brabant, farà l'esordio sul listino Aim il 5 dicembre prossimo a un prezzo di 11,75 euro per azione. L'autorità di Borsa ha rilasciato oggi il documento di ammissione alla quotazione delle azioni ordinarie dopo il collocamento di 2,875 milioni di azioni, in parte di nuova emissione 81,7 milioni) e il resto cedute al mercato dagli attuali azionisti, i quali, tuttavia, mantemgono una piccola partecipazione di minoranza.
L’azionista principale, Jakala Group, infatti, scenderà dal 33,9% all’8,2%, mentre il fondatore e ceo Duccio Vitali, ex consulente aziendale con Bain, scenderà dal 14,1% al 9,7% e il presidente Riccardo Lorenzini, esperto di pubblicità, dal 9,3% al 6,4%.
Il controvalore del collocamento è pari a circa 32,7 milioni di euro, 29,8 milioni, includendo anche le azioni rivenienti dall’esercizio dell’opzione di Over Allotment dell'ex azionista di maggioranza Jakala, e il flottante risultera pari al 49,8%, assumendo l’integrale esercizio dell’opzione greenshoe. Quindi la società sarà da subito contendibile.
Il collocamento è stato un successo, non solo per la somma raccolta, ma anche perché ha registrato una domanda complessiva di circa 2,4 volte il quantitativo offerto e proveniente per circa il 57% da investitori italiani e per il restante 43% dall’estero.
Tra gli investitori italiani di calibro si distingue il fondo Startip con una quota del 7,9%, un'iniziativa del banchiere d’affari Gianni Tamburi, fondatore e maggiore singolo azionista della omonima boutique di investimenti, che ha lanciato questo veicolo destinato ad aggregare le quote in startup, aziende digitali e innovative tra cui Digital Magics, Talent Garden e Telesia.
«Siamo molto soddisfatti dell’esito del collocamento in Borsa e di avere nel nostro capitale importanti investitori istituzionali italiani ed internazionali, tra i quali TIP, che tramite la StarTIPavrà una quota di quasi l’8%. Il fatto che tanti investitori di elevato standing ed esperienza abbiano creduto nel nostro progetto ci è di ulteriore stimolo per proseguire con ancor più determinazione il nostro percorso di crescita,» ha fatto Duccio Vitali, ex consulente Bain, ceo di Alkemy.
La capitalizzazione di borsa al momento della quotazione partirà da 33,7 milioni. Nelle procedure di ammissione alle negoziazioni sull’Aim Italia, Alkemy è assistita da Banca Imi, in qualità di joint global coordinator e nominated adviser, e da Intermonte, come joint global coordinator. BonelliErede agisce in qualità di advisor legale dell’emittente, Dla Piper in qualità di advisor legale dei joint global coordinator e Kpmg come società di revisione.
Il gruppo Alkemy, nato nel 2012, si rivolge a una clientela costituita da grandi e medie aziende attive nei principali settori merceologici, con l'obiettivo di migliorare la posizione di mercato e la competitività delle aziende, innovandone e trasformandone il modello di business coerentemente con l’evoluzione delle tecnologie e dei nuovi comportamenti dei consumatori.
Lo scorso anno Alkemy ha realizzato un fatturato consolidato di 34,8 milioni di euro e un ebitda di 4 milioni di euro. Grazie al rapido incremento espresso nello stesso periodo, la società è stata inserita, nell’aprile del 2017, nella FT1000: Europe’s fastest-growing companies del Financial Times.