Quotarsi a Piazza Affari, soprattutto sul listino principale, non è la priorità delle aziende italiane. Finora, quest’anno, spicca solo la bolognese Gvs: con ogni probabilità rappresenterà l’unica matricola del 2020 di borsa. Se si esclude l’Aim. Perché il listino dedicato alle pmi finora ha registrato 13 ipo. Un numero limitato rispetto a quello registrati negli ultimi anni. Ma l’effetto-Covid19 si è fatto sentire. Adesso, però, pare che sia tornata la voglia di borsa a tante aziende di piccole e medie dimensioni.
Sono 15 i dossier pronti per essere definiti in vista dell’avvio dell’offerta. Il tutto perché l’obiettivo dei proprietari di queste società è di approdare a Piazza Affari entro fine dicembre. Un tour de force che prenderà avvio la prossima settimana e che rischia di far registrare una matricola al giorno entro Natale. Così nomad, legali e advisor stanno accelerando i processi burocratici per centrare l’obiettivo: nei prossimi giorni ed entro l’inizio della settimana prossima sono state, infatti, calendarizzate diverse presentazioni in Borsa Italiana. Al lavoro ci son le varie Ambromobiliare, Alandra, EnVent, Integrae e così via oltre a studi legal quali Nctm.
Il tutto per andare a irrobustire il plotone di pmi quotate su Aim che al momento ammonta a 133. Uno delle prossimi matricole sarà Mitsim, intermediario specializzato nella prestazione dei servizi di investimento finalizzati a supportare le piccole e medie imprese che intendono aprire il proprio capitale al mercato, il cui primo azionista (23,6%) la holding Mi.Mo.Se. che fa riferimento alla famiglia di commercialisti torinesi Segre.
Mitsim che ha già approvato il documento di pre-ammissione è presieduta da Corinna zur Nedden e guidata dall’ad Giovanni Natali. Altro debutto atteso nelle prossime settimane è quello della società di Reggio Emilia, Tenax International, primo produttore su scala mondiale di macchi e mezzi elettrici per la pulizia stradale presente in 42 mercati. Altre matricole che devono ancora completare la presentazione ufficiale a Palazzo Mezzanotte sono attive nel settore dell’intelligenza artificiale e della mobilità elettrica nelle città. In tal senso una indiziata per l’ipo su Aim risponde al nome di Helbiz.
Chi, invece, sta per definire il salto di categoria, da Aim a Star è il gruppo immobiliare Abitare In. Un percorso già fatto in passato da altre società quotatesi sul listino dedicato alle pmi: da Alkemy a Cellularline, da Wiit a Orsero e prima ancora Equita e altre aziende. A dimostrazione che l’Aim può essere un trampolino di lancio per le società di medie dimensioni.
Per quel che attiene a Piazza Affari non sono previste quotazioni nei prossimi mesi. Qualche matricola potrebbe arrivare entro la fine del primo trimestre del 2021 anche se il target è per il periodo aprile-giugno. Tra le candidate figurano Seco, società tecnologica (mini computer) partecipata dal fondo Italiano Tecnologia e Crescita gestito dal Fondo Italiano d’Investimento Sgr, che punta allo Star con Goldman Sachs e Mediobanca. Altra potenziale ipo è quella di Lima Corporate (protesi ortopediche), controllata dal fondo svedese Eqt (proprieario anche del portale Facile.it) che si è affidata a Morgan Stanley e Credit Suisse. Guarda alla borsa anche Philogen.
Mentre una matricola del prossimo anno può essere U-Power, azienda di abbigliamento e calzature da lavoro, sponsor del Monza calcio controllato dalla Fininvest dei Berlusconi. (riproduzione riservata)