Gli investitori Pir compliant detengono oggi su AIM Italia circa il 23% della quota di flottante medio delle Pmi.
E' quanto emerge da uno studio svolto dall'osservatorio AIM di Ir Top, partner equity market di Borsa Italiana, che ha analizzato l'impatto dei Piani Individuali di Risparmio (Pir) sul mercato dedicato alle Pmi ad alto potenziale ad un anno di distanza dall'introduzione della normativa.
Il dato va pesato tenendo conto che la capitalizzazione di mercato a fine 2017 del mercato secondario si è attestata a 5,7 miliardi di euro, che la quota di flottante medio dell'AIM è di circa il 22% e che le 94 societa' quotate rappresentano il 30% dell'universo investibile Pir.
Questi strumenti, seguendo logiche di investimento di medio-lungo termine, hanno consentito un sensibile miglioramento dei parametri di qualita' del mercato, incrementando la liquidita', accrescendo il numero di investitori e evidenziando casi di successo come Clabo che ha segnato un +254% nell'anno, seguito da Fope +127%, Elettra Investimenti +107%, Smre +107%, Digital Magics +104%.
Tra gli fondi istituzionali piu' attivi su AIM Italia, fermo restando che i primi 14 investitori Pir occupano il 90% della quota, spiccano Banca Mediolanum che detiene il 27% del flottante dei Pir, Efg International AG con l'11% e Arca e Azimut con il 6%.
“L’interesse delle case di investimento verso le PMI quotate è aumentato grazie alla revisione della normativa che ha reso il mercato AIM un’opportunità di investimento efficiente anche dal punto di vista fiscale. È un fatto molto positivo perché Mediolanum, Arca, Azimut, Fidelity e Julius Bar investono a medio-lungo termine con una finalità strategica e sono selezionatori, non si limitano a replicare l’indice ma cercano la qualità quando questa è riconoscibile,“ ha sottolineato Anna lambiase, ceo e fondatrice di IR Top.
"L'’esperienza degli ISA (Individual Savings Accounts), lanciati nel ‘99 in UK dimostra che un portfolio composto da un insieme di azioni quotate su AIM può essere tax-efficient e la scelta di Small Cap può essere determinante per la pianificazione finanziaria. Dal 1995 oltre 3.500 aziende si sono quotate su AIM Londra, mercato caratterizzato da storie di successo come ASOS, tra i principali rivenditori fashion e lifstyle online quotato nel 2001, con una capitalizzazione iniziale di 16 milioni di euro e valore attuale di circa 6,4 miliardi di euro; Domino’s Pizza che capitalizza 2 miliardi di euro circa 40 volte il valore di IPO, Mulberry con una capitalizzazione di circa 717 milioni di euro e una performance da IPO di +560%," ha conluso Lambiase
L’introduzione dei PIR ha portato una serie di vantaggi, tra cui oltre all' aumento del numero di investotori istituzionali sulle Pmi, l'ncremento della liquidità sul mercato, che ha ridotto il gap tra performance aziendali e fondamentali, l'ingresso sul mercato di nuove categorie di investitori strategici, le spac particolare, ma anche fondi pensione e casse di previdenza, l'interesse di investitori istituzionali esteri e l'aumento delle Ipo.