Tre sessioni di lavori, quattro colloqui bilaterali e una conferenza stampa per fare il punto sull'Intelligenza Artificiale e sui semiconduttori. Questo il ritmo che ha scandito la prima riunione ministeriale del percorso della presidenza italiana del G7 a Palazzo della Gran Guardia a Verona.
Il vertice si è aperto con lo statement sull'intelligenza artificiale firmato dal settore privato e dalle confederazioni industriali dei Paesi del G7, presentato dalla chair B7 Emma Marcegaglia, che è stato poi oggetto della prima sessione alla presenza dei Paesi Outreach (Corea del Sud, Ucraina, Emirati Arabi). «Durante il confronto è emersa una piena convergenza dei Paesi del G7 sull'idea di favorire e di allineare sempre di più le regole tra i nostri Paesi sull'intelligenza artificiale, per favorirne uno sviluppo omogeneo», ha detto al termine dei lavori il ministro Urso.
Al centro della seconda sessione sono state le strategie per evitare dipendenze in grado di mettere a rischio le catene di valore. «Una discussione sulle azioni necessarie ad assicurare le catene globali del valore», ha sottolineato il ministro Adolfo Urso, con particolare attenzione al ruolo chiave dei semiconduttori come fondamentali elementi per l'economia digitale, per la sicurezza economica e la resilienza. Con i Paesi membri del G7 «abbiamo convenuto che bisogna evitare nuove dipendenze che mettano a rischio le nostre catene di valore», ha spiegato il ministro, annunciando che durante il confronto «si è deciso di creare un punto di contatto che lavorerà in maniera continuativa per elaborare una condotta comune sulla protezione degli investimenti, soprattutto per quanto riguarda la catena del valore per la duplice transizione».
Nella terza e ultima sessione l'attenzione si è focalizzata sulle azioni concrete che i Paesi G7 possono intraprendere per favorire l'avanzamento digitale globale, promuovere uno sviluppo inclusivo e sostenibile e contribuire ad accelerare i progressi verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Il ministro si è detto «pienamente soddisfatto dalla ministeriale» con cui è stata rimessa «al centro dell'agenda delle nostre economie e dei nostri Paesi l'industria e le tecnologie che consentono una crescita basata sullo sviluppo».
A margine delle riunioni, Urso ha incontrato diversi omologhi internazionali presenti al vertice. Il primo colloquio è stato con Junji Hasegawa, viceministro giapponese degli Affari Interni e Comunicazione, da cui è emersa la volontà di rafforzare la collaborazione nella microelettronica. Altri faccia a faccia si sono svolti con il presidente della Commissione coreana sulle Piattaforme Digitali, Jean Koh, con la vicepremier ucraina Yulia Svyrydenko e con la vice presidente della Commissione Ue e Commissario Europeo per la Concorrenza, Margrethe Vestager su AI, meccanica quantistica e microelettronica. (riproduzione riservata)