Dalla casa madre torinese, Leading Law allarga il suo raggio d'azione e, dopo l'apertura dell'ufficio di Cuneo, rende ufficialmente operativa anche la sede di Milano. Lo studio, che mette insieme tre notai e diversi avvocati, è il più grande della piazza torinese ed è noto anche per le numerose iniziative avviate, tra le ultime la promozione del percorso di scambio con l'ambasciatore del Vietnam. Di recente gli uffici meneghini hanno aperto le porte al socio Alessandro Bollettinari, punto di riferimento della nuova realtà, e Federico Corti, arrivato nello studio in qualità di of counsel.
In un periodo storico complesso per tutti i professionisti che hanno deciso di abbracciare il mondo giuridico, la strategia dei player del settore si focalizza sull'offrire una consulenza sempre più a 360 gradi. Ma se la tendenza dell'ultimo periodo vede i grandi studi d'affari integrare al loro interno sempre più competenze fiscali e commerciali, Leading Law guarda a un altro tipo di integrazione, quella tra avvocati e notai, divenendo la prima realtà italiana a farlo.
L'idea del notaio Andrea Ganelli, founding partner della realtà, è stata di integrare le professionalità legali, non solo per offrire un servizio più completo ma per avere l'opportunità di accrescere le opportunità di ciascun professionista. «L'idea nasce in primis dalla prospettiva notarile, un lavoro che sta evolvendo e che mi ha imposto di riflettere su quale potesse essere il modo di viverlo in maniera diversa», spiega Ganelli parlando con MF-Milano Finanza. «Fruire di professionalità integrate permette anche al singolo professionista di aggredire fette di mercato che da solo gli potrebbero essere precluse e di farlo in minor tempo». Per le potenzialità espresse, la piazza milanese rappresenta ormai un hub principale per questa professione: «Avevamo immaginato di andare a Milano con lo stesso organico dello studio di Torino, ma ci siamo resi conto che, se non avessimo avuto una presenza costante ma anche integrata nel tessuto milanese, non saremmo riusciti ad entrarvi con tempistiche compatibili con la nostra ambizione», aggiunge Ganelli.
Anche, e forse soprattutto, operando nel capoluogo meneghino, secondo Bollettinari c'è un contributo molto consistente nell'integrare il lavoro del notaio con quello dell'avvocato. «Ciascuna delle due professioni ha delle conoscenze specifiche e la possibilità di metterle entrambe, in maniera pressoché istantanea, a servizio del cliente, è sicuramente qualcosa che rende più soddisfatto lui e più efficienti noi», spiega l'avvocato. Secondo i professionisti di Leading Law, l'integrazione così sperimentata genera un secondo vantaggio: smussare in studio - e in molti casi a prevenire - le contrapposizioni ideali dell'avvocato e del notaio.
Il modus operandi interno di Leading Law si compone di un'altra peculiarità che segue la strada di una più ampia indipendenza economica tra le parti. All'interno, i professionisti, seppur parte di uno studio unitario, restano liberi professionisti indipendenti, anche sotto il profilo economico. Forti degli obiettivi raggiunti, Leading Law intende proseguire il percorso di crescita rafforzando ancora di più la sede milanese senza trascurare quelle già operative da più tempo come Roma, Firenze, Torino e Cuneo. In quest'ultima, che ha aperto i battenti più di recente, è già operativa l'attività notarile, ma lo studio è al lavoro per l'inserimento di una presenza legale.
Con una squadra composta da tre notai, oltre 30 avvocati tra soci e of counsel e un ampio staff, Leading Law conta oggi circa un centinaio di persone. Di recente oltre agli avvocati Bollettinari e Corti, che hanno entrambi all'attivo un'esperienza in Nctm e nelle practice del contenzioso commerciale, societario, bancario e della crisi d'impresa, è entrato a Torino anche Cesare Gabasio come partner, insieme a l'of cunsel Vincenzo Ianniello, che ha introdotto la practice di diritto della navigazione con focus sullo yachting. Lo studio intende offrire un servizio tailor-made per private clients, startup e piccole e medie imprese già affermate, ossia quel tipo di clientela che più di ogni altra cerca e apprezza la qualità, il contatto diretto con i professionisti e la dimensione valoriale degli stessi. (riproduzione riservata)