Il Consiglio di Amministrazione di Abitare In S.p.A., società milanese leader nello sviluppo residenziale, quotata sul mercato AIM Italia, organizzato e gestito da Borsa Italiana ha approvato in data odierna il progetto del bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 30 settembre 2020. I principali risultati economico-patrimoniali consolidati al 30 settembre 2020 L’esercizio 2020 si è chiuso con un utile consolidato pari a € 9,2 mln. L’importo dei ricavi consolidati, pari a € 73,1 mln, deriva principalmente dalla composizione delle voci di:
(i) ricavi da vendite per € 41,4 mln, per la vendita degli appartamenti del progetto Abitare In Maggiolina (81 unità su 125 al 30 09 2020).
(ii) variazione rimanenze per l’avanzamento lavori delle iniziative immobiliari, per un ammontare pari a 8,5 mln di €, influenzato dallo scarico di magazzino legato alla conclusione dei lavori e ai conseguenti rogiti definitivi del Progetto Abitare In Maggiolina,
(iii) variazione delle rimanenze per acquisto di nuovi complessi immobiliari, per un importo pari a € 20,6 mln e
(iv) altri ricavi concernenti la gestione caratteristica per € 2,6 mln, principalmente legati ad attività promozionali con i partner. La variazione delle rimanenze per l’avanzamento lavori è pari a € 8,5 mln, al netto dello scarico di magazzino legato alle vendite del progetto Abitare In Maggiolina.
In particolare, l’avanzamento dei cantieri al 30.09.2020 è pari a € 30,0 mln, rispetto a € 18,0 mln del 30.09.2019. La “variazione delle rimanenze per acquisto nuove aree” è dovuta all’acquisto dei complessi immobiliari su cui sono in corso di realizzazione i progetti “Olimpia Garden” e “Palazzo Naviglio”, mentre i “ricavi da vendite” derivano dalla vendita delle unità immobiliari del complesso – ultimato nel corso dell’esercizio di riferimento – Abitare In Maggiolina.
Con riferimento al Business Plan per il periodo 2019-2021 approvato dalla Società il 27 settembre 2019, si precisa che i ricavi effettivi risultanti dal progetto di bilancio scontano € 25 mln per il posticipo dell’acquisto di due complessi immobiliari, come da comunicato stampa del 2 ottobre 2020 e per il restante dallo slittamento in avanti di alcune lavorazioni sui cantieri quale conseguenza delle restrizioni dovute all’emergenza “Covid-19”. Quanto all’EBT, lo stesso è stato influenzato dai maggiori costi “Covid” quantificati, per l’esercizio, in € 2,5 mln (di cui € 2 mln già comunicati lo scorso 24 giugno 2020).
Infine, le voci di portafoglio ordini e anticipi contrattualizzati sono leggermente superiori rispetto ai relativi dati previsionali: - 586 unità tipo in portafoglio ordini (rispetto a 550 previste) - per un controvalore complessivo di € 225,8 mln (rispetto a € 200 mln attesi), - anticipi contrattaulizzati per € 69 mln (rispetto a € 57 previsti). Relativamente ai dati previsionali per il 2021, è previsto nelle prossime settimane un aggiornamento del piano in considerazione del perdurare della pandemia da Covid-19.