Il Consiglio di Amministrazione di 4AIM SICAF, prima SICAF focalizzata su investimenti in società quotate e quotande su AIM Italia, ha approvato in data odierna il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019, redatto secondo il Regolamento di Banca d’Italia del 19 gennaio 2015.
“L’esercizio si è caratterizzato per il significativo miglioramento del risultato della gestione investimenti.” Ha dichiarato Giovanni Natali, Presidente di 4AIM SICAF – “l’ulteriore aumento di Capitale Sociale per Euro 18.450.000, ha consentito alla SICAF di dotarsi di un patrimonio investibile adeguato alle possibilità offerte dal mercato AIM Italia che presenta interessanti prospettive di sviluppo. La positiva relazione tra i due fattori ha fatto si che il valore unitario delle azioni (NAV) al 31 dicembre 2019 si sia incrementato del 42% circa rispetto all’anno precedente”.
Principali risultati al 31 dicembre 2019
Il 23 febbraio 2016 Banca d’Italia ha autorizzato la costituzione di 4AIM SICAF per l’esercizio del servizio di gestione collettiva del risparmio ex art. 35-bis TUF; in seguito al rilascio dell’autorizzazione da parte di Banca d’Italia, 4AIM SICAF è stata costituita in data 16 marzo 2016; la quotazione sul mercato AIM Italia è avvenuta in data 27 luglio 2016 con inizio delle negoziazioni a far data dal 29 luglio 2016. L
a situazione patrimoniale e reddituale di 4AIM SICAF al 31 dicembre 2019, esposta in maniera sintetica, risulta essere la seguente: Situazione Patrimoniale Le attività sono rappresentate dalle seguenti voci:
- Euro 14.668.982 relativi a strumenti finanziari quotati (Euro 3.165.869 al 31 dicembre 2018);
- Euro 6.106.531 relativi alla posizione netta di liquidità (Euro 61.989 al 31 dicembre 2018);
- Euro 271.700 relativi a crediti verso clienti (Euro 342.361 al 31 dicembre 2018);
- Euro 83 relativi a crediti per ritenute (Euro 83 al 31 dicembre 2018);
- Euro 8.320 relativi a anticipi a fornitori (Euro 6.873 al 31 dicembre 2018);
- Euro 5.743 relativi a crediti diversi (Euro 23.239 al 31 dicembre 2018);
- Euro 157.895 relativi a crediti di imposta (Euro 146.152 al 31 dicembre 2018);
- Euro 951.298 relativi alle Immobilizzazioni immateriali (Euro 492.276 al 31 dicembre 2018);
- Euro 48.127 relativi a ratei e risconti attivi (Euro 10.164 al 31 dicembre 2018).
Le passività sono rappresentate dalle seguenti voci:
- Euro 27.490 relativi a debiti di imposta (Euro 11.909 al 31 dicembre 2018);
- Euro 8.667 relativi a debiti verso fornitori (Euro 89.314 al 31 dicembre 2018);
- Euro 184.400 relativi a fatture da ricevere (Euro 161.917 al 31 dicembre 2018);
- Euro 2.039 relativi a ratei passivi (Euro 1.196 al 31 dicembre 2018).
Il Patrimonio netto è rappresentato dalle seguenti voci:
- Euro 24.825.000 relativi al Capitale sociale (Euro 6.375.000 al 31 dicembre 2018);
- Euro -2.394.630 per Perdite riportate a nuovo (Euro -757.374 al 31 dicembre 2018);
- Euro -434.734 per Perdita d’esercizio (Euro -1.641.111 al 31 dicembre 2018).
Situazione Reddituale
La situazione reddituale al 31 dicembre 2019 chiude con una perdita di Euro 434.734, confrontata con una perdita di Euro 1.641.111 dell’esercizio 2018.
Considerando ammortamenti dell’esercizio per Euro 422.428, si può affermare che la SICAF ha finalmente raggiunto il Break Even Operativo.
Tenuto, inoltre, conto che il citato Aumento di Capitale Sociale di Euro 18.450.000 si è realizzato alla fine del mese di luglio 2019, con i primi nuovi investimenti effettuati a partire da settembre, la positività, per Euro 539.381, del Risultato della Gestione Investimenti, è da considerarsi soddisfacente.
Il Risultato della Gestione Investimenti è pari a Euro 539.381 (Euro -532.592 al 31 dicembre 2018) ed evidenzia Utili netti da realizzi per Euro 413.105 (Euro 164.866 al 31 dicembre 2018), Plusvalenze nette da valutazione per Euro 111.791 (Minusvalenze per Euro -732.270 al 31 dicembre 2018), interessi, dividendi e altri proventi per Euro 14.485 (34.465 al 31 dicembre 2018) e interessi attivi per Euro 0 (Euro 347 al 31 dicembre 2018).
Il risultato della gestione in strumenti finanziari quotati è ovviamente influenzato dall’andamento dei titoli in portafoglio nel corso degli ultimi mesi dell’esercizio 2019. Si evidenzia al merito che non sempre si tratta di perdite realizzate, quanto di minusvalenze da valutazioni ai corsi dell’ultimo giorno di Borsa aperta del 2019.
Per meglio comprendere la velocità e l’impatto dell’andamento dei prezzi di Borsa sul portafoglio della società si riporta la seguente tabella, che, consente di analizzare l’andamento trimestrale della performance della gestione, negativamente influenzata, nella seconda parte dell’anno, dal cosiddetto “scandalo Bio-on”, società quotata su AIM Italia, il quale ha trascinato, per mesi, al ribasso, tutto l’indice. Si precisa che la Sicaf non è mai stata investita in azioni Bio-on S.p.A.