MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi e sul conflitto in Ucraina e in Iran. AZIONI I future indicano un'apertura poco mossa sui listini azionari europei. L'attenzione è rivolta alla conferenza stampa del segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, sulle sanzioni che gli Stati Uniti intendono imporre all'Iran. Nel corso della settimana, il faro del mercato si sposterà sui risultati di Nvidia e sul discorso del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh. Investitori ed economisti osserveranno con attenzione qualsiasi dichiarazione del numero uno della Fed, che finora ha evitato di fornire indicazioni sulle valutazioni della Banca centrale riguardo alle variazioni dei tassi di interesse, limitandosi a ribadire l'impegno a combattere l'inflazione con decisione. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta poco sotto quota 1,17 a 1,1681. "Le preoccupazioni sulla sostenibilità del debito pubblico potrebbero pesare sul dollaro questa settimana", affermano gli analisti della Cba. "Il segretario al Tesoro statunitense, Scot Bessent, ha alimentato le aspettative per la presentazione, questa settimana, di un programma di consolidamento del bilancio", puntualizzano gli esperti. "Un consolidamento di entità modesta deluderebbe le aspettative degli operatori di mercato e indebolirebbe il dollaro", concludono gli analisti della Cba. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di venerdì pressochè invariato al 3,25% e quello dell'Oat francese è salito di un solo punto base al 4,13%, con lo spread Oat/Bund a 88 pb. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso la seduta di venerdì in allargamento di 2,57 punti base a 83,325 pb. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury a più lunga scadenza sono saliti venerdì, mentre i timori degli investitori legati al programma ampliato di riacquisto del debito del Dipartimento del Tesoro e al crescente debito pubblico nazionale hanno continuato a pesare sui mercati. Ora il rendimento del biennale è al 4,232%, quello del decennale al 4,713% e quello del trentennale è al 5,248%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano in ribasso, con il Brent che scende dell'1,48% e il Wti dell'1,65%, in vista della conferenza stampa del segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, sulle sanzioni statunitensi all'Iran. "È probabile che il petrolio sia il principale canale attraverso il quale l'inasprimento delle sanzioni si trasmetterà ai mercati e gli investitori stanno osservando attentamente se un'applicazione più rigorosa delle sanzioni ridurrà le esportazioni iraniane o complicherà la logistica delle spedizioni di petrolio", commenta James Ooi, strategist di mercato di Tiger Brokers. ORO Il prezzo spot tratta a 4.644,98 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)