MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in ribasso, ma si avviano a chiudere la seconda settimana consecutiva in rialzo, mentre continuano a diminuire le speranze di una rapida riapertura dello Stretto di Hormuz. Il Brent scende dello 0,61% e il Wti dello 0,68%. Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato alla Cnbc che Washington imporrà all'Iran le "sanzioni più dure della storia", facendo eco alla minaccia lanciata mercoledì dal presidente Usa, Donald Trump, di una "devastante" operazione economica. Bessent ha inoltre dichiarato alla Cnbc di non capire perché i prezzi del petrolio greggio siano saliti dopo le dichiarazioni del presidente, dal momento che la "massima pressione economica" significa che è "probabile" che non si torni a operazioni militari su larga scala. Resta, invece, in rialzo, il gas europeo. Nel dettaglio, ad Amsterdam, il future Ttf a settembre guadagna l'1,646% a quota 66,37 euro per megawattora. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)