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MILANO (MF-NW)--L'andamento dei prezzi nelle ultime settimane indica chiaramente un peggioramento dell'appetito degli investitori per le obbligazioni statunitensi a lunga durata, in particolare per i titoli con scadenze molto lunghe. È significativo che gran parte del recente movimento sia stata determinata dall'aumento dei rendimenti reali, suggerendo che gli investitori stiano chiedendo una maggiore compensazione per il rischio di detenere attività con una lunga durata finanziaria. Diversi fattori, sottolineano gli strategist di Unicredit, sembrano alimentare questa dinamica. Primo, la Federal Reserve è diventata meno prevedibile e gli investitori devono adattarsi all'evoluzione del suo modo di reagire ai dati economici. La minore importanza attribuita alle indicazioni sulle future decisioni di politica monetaria, la cosiddetta forward guidance, aumenta l'incertezza sulle politiche della Fed e, nel tempo, dovrebbe contribuire a rendere la curva dei rendimenti più ripida. Secondo, le prospettive per l'inflazione restano incerte a causa delle tensioni ancora in corso in Medio Oriente, di un quadro geopolitico frammentato e del possibile impatto degli investimenti legati all'intelligenza artificiale, che nel breve periodo potrebbero mantenere elevate le pressioni sui prezzi. Terzo, gli investitori restano preoccupati per il persistente deficit di bilancio degli Stati Uniti e per la prospettiva di un'emissione di titoli del Tesoro che rimanga elevata nel tempo. In altre parole, il governo americano continua ad avere bisogno di raccogliere ingenti somme sui mercati attraverso l'emissione di nuovo debito. Quarto, i mercati dei titoli di Stato continuano a trovarsi in un contesto caratterizzato da un'elevata quantità di nuove emissioni sovrane a livello globale. Il Giappone ne è un esempio: la combinazione tra una politica fiscale espansiva e le aspettative di un inasprimento della politica monetaria da parte della Bank of Japan sta esercitando pressione al rialzo sui rendimenti. Quinto, l'offerta di obbligazioni societarie a lunga scadenza da parte degli hyperscaler e delle società tecnologiche rappresenta un ulteriore ostacolo, e si prevede che questa tendenza proseguirà nei prossimi anni. Gli hyperscaler sono le grandi società tecnologiche che gestiscono enormi infrastrutture informatiche e data center, come quelle necessarie per i servizi cloud e l'intelligenza artificiale. Dall'inizio dell'anno, le emissioni degli hyperscaler sono vicine ai 160 miliardi di dollari, di cui 135 miliardi denominati in dollari. Gli hyperscaler rappresentano quasi il 10% dell'intera offerta di obbligazioni societarie statunitensi. Poiché solo una piccola parte di questo debito serve a rifinanziare obbligazioni in scadenza, si tratta di fatto di nuova offerta netta di debito, generalmente concentrata sulle scadenze più lunghe. In questo contesto, sottolineano da Unicredit, la recente decisione del Tesoro statunitense di aumentare le proprie operazioni di riacquisto di titoli ha fornito soltanto un sollievo temporaneo. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha affermato che i riacquisti potrebbero essere ulteriormente ampliati e che l'amministrazione dispone di una "ampia cassetta degli attrezzi" per far scendere i rendimenti obbligazionari. Tuttavia, per ottenere una riduzione duratura dei term premium, cioè della remunerazione aggiuntiva richiesta dagli investitori per detenere titoli di Stato con scadenze più lunghe, sarebbero necessari una riduzione credibile del deficit fiscale statunitense, improbabile prima delle elezioni di metà mandato, prospettive sull'inflazione meno incerte e una maggiore chiarezza sul modo in cui la Fed reagisce alle condizioni economiche. Anche in questo scenario, tuttavia, la concorrenza degli altri emittenti dovrebbe continuare a rappresentare un ostacolo strutturale per la parte ultra-lunga della curva dei Treasury, perché l'elevata quantità di nuovo debito offerto sul mercato non dipende soltanto dal governo americano, concludono da Unicredit. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)




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