Dopo un’ora dall’inizio contrattazioni americane, gli indici di Wall street viaggia misti ma mediamente in recupero, a differenza dei benchmark azionario europei in netto calo.
L'annuncio che il presidente Usa Donald Trump proseguirà nei piani per imporre dazi su Canada e Messico e ne applicherà un'altro sulla Cina è stato bilanciato dai conti e dalla guidance del gigante dei chip Nvidia, che hanno battute le attese del mercato.
Trump in un post su Truth Social ha fatto sapere che le tariffe del 25% su Messico e Canada entreranno in vigore il 4 marzo poichè i due Paesi non hanno ancora frenato a sufficienza il flusso di droga oltre i propri confini. Il presidente ha aggiunto che un'ulteriore tariffa del 10% su Pechino verrà aggiunta a quella equivalente già in vigore.
Sul lato macro, la crescita economica degli Stati Uniti, misurata dal prodotto interno lordo, è aumentata del 2,3% nel quarto trimestre, più lentamente rispetto al 3,1% del terzo trimestre, in linea con il consenso degli economisti. Le spese per i consumi personali sono rimaste invariate rispetto al +4,2% della stima anticipata, al di sopra dell'aumento del 3,7% del terzo trimestre.
In termini di Etf quotati a Milano, tentativo di rimbalzo dopo il precedente tracollo per le azioni legate alla blockchain, mentre tra le voci più penalizzate spiccano l’azionario asiatico, cinese compreso, e i gold e silver miners.