I future sui listini azionari Usa trattano in rialzo (+1,2% il Nasdaq dopo 2 ore di negoziazione) mentre l'attenzione degli analisti è puntata sull'inflazione degli Stati Uniti con la pubblicazione prevista oggi del deflatore di dicembre, l'indicatore di inflazione preferito dalla Federal Reserve americana. Il future sul Dow Jones guadagna lo 0,27% e quello sull'S&P 500 lo 0,42%.
L'indice dei prezzi dovrebbe crescere a un ritmo più rapido alla fine del 2024, a sostegno dell'ultima decisione della Banca centrale americana di rinviare ulteriori tagli dei tassi. James Egelhof, chief U.S. economist di Bnp Paribas, prevede che l'inflazione americana aumenterà nel 2025 a causa dei dazi, della politica di immigrazione più restrittiva e della politica fiscale accomodante. "Continuiamo a essere convinti della nostra ormai consolidata convinzione che il Fomc manterrà i tassi invariati fino alla metà del 2026", ha dichiarato Egelhof.
La stagione delle trimestrali prosegue con i conti di un'altra delle Big Tech, Apple, e di varie società tra cui la compagnia petrolifera Chevron.
In termini tematici, vola la tecnologia, la robotica, e i sottostanti cripto. In ribasso l’energia e il rame.