Continua a dominare sul mercato dei Gilt la volatilità, i cui rendimenti sono in calo dopo aver chiuso in forte rialzo venerdì 14 ottobre. Lo scorso venerdì, giorno della conclusione del piano di acquisto di obbligazioni da parte della BoE, è stato nominato il nuovo Cancelliere dello Scacchiere, Jeremy Hunt, che ha deciso di invertire la rotta sul piano della politica fiscale. Il nuovo Cancelliere ha infatti dichiarato di voler annullare quasi tutti i tagli alle tasse proposti dal Governo, tuttavia, per Peter Goves di Mfs Investment Management, il cambiamento radicale sulle misure fiscali da parte del Governo britannico non ha soddisfatto le aspettative degli investitori in Gilt. I rendimenti a lungo termine hanno chiuso nella giornata di venerdì in rialzo e hanno terminato la settimana in aumento, questo segnale indica che “chiaramente il mercato stava, e sta, cercando di ottenere di più, e la scarsa liquidità probabilmente non ha aiutato", aggiunge l’esperto. Ad oggi, il rendimento del titolo decennale è in forte calo di 32 punti base al 4% mentre il rendimento del titolo trentennale è in contrazione di 40 punti base al 4,38%. Matteo Cominetta, economista senior di Barings Investment Institute, sostiene che il dietrofront del Governo britannico sta facendo tirare un sospiro di sollievo ai mercati, con la ripresa degli assets britannici e della sterlina, ma che tale sollievo potrebbe durare solo nel breve periodo. Nel frattempo, Morgan Stanley, secondo cui gli investitori esitano a detenere titoli britannici, mantiene un orientamento ribassista sui Gilt nonostante gli annunci di dietrofront del Governo, segnalando la necessità di dover osservare più prove di un chiaro cambiamento nella politica fiscale.