Il Governo del Regno Unito ha presentato nella giornata odierna un nuovo pacchetto di aumenti fiscali e di tagli alla spesa pubblica per 55 miliardi di sterline, al fine di contenere il debito. Nel frattempo, i rendimenti dei Gilt britannici sono in salita, con il decennale in allargamento di 8 punti base al 3,21%. Il Cancelliere dello Scacchiere, nel presentare il budget autunnale, ha dichiarato che “il Regno Unito è ora in recessione come altri Paesi”, con una crescita stimata del 4,2% nel 2022 e un calo del 1,4% nel 2023 (contro la previsione precedente di un +1,8%). Secondo Abrdn, le nuove misure di consolidamento fiscale annunciate dal governo inglese erano attese e, per questo motivo, la reazione del mercato dovrebbe essere contenuta, tuttavia, da un punto di vista finanziario sono pur sempre dolorose. "L'economia si sta dirigendo verso una profonda recessione, con una politica fiscale più restrittiva che aggiunge un ulteriore vento contrario alla crescita", afferma l'economista di Abrdn Luke Bartholomew. In merito alle prossime mosse, la corsa dell’inflazione non chiarisce se ci sia effettivamente la possibilità di ammorbidire la politica fiscale a sostegno della crescita. La strategia del Governo sembra presupporre che, con una stretta fiscale, la politica monetaria non sarà costretta ad effettuare nuovi rialzi nei tassi, così da aiutare determinati settori dell’economia, come ad esempio quello immobiliare.