I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona continuano a trattare in rialzo, ma ben al di sotto dei massimi intraday. I problemi maggiori sono localizzati nel Regno Unito, dove la Banca centrale inglese è corsa ai ripari per cercare di fermare il bagno di sangue sui Gilt che ha portato lo spread con il Bund ai massimi dal 1991. La nuova politica fiscale del governo di Liz Truss, caratterizzata da tagli alle tasse e diverse misure favorevoli alle imprese, non ha convinto i mercati causando forti vendite sul mercato obbligazionario. Per questo motivo la BoE ha deciso di effettuare acquisti temporanei di titoli di Stato britannici a lunga scadenza a partire dal 28 settembre puntualizzando che tale operazione, finanziata interamente dal Tesoro, ha lo scopo di ripristinare condizioni di mercato ordinate. La BoE ha precisato che gli acquisti saranno strettamente limitati nel tempo (le transazioni si svolgeranno da oggi al 14 ottobre) e mirano a risolvere un problema specifico nel mercato dei titoli di Stato a lunga scadenza. Attualmente il rendimento del decennale inglese è al 4,07%, in forte calo dopo l’annuncio delle misure di intervento da parte della Banca centrale inglese. Nel frattempo, sul primario, il Tesoro italiano ha collocato tutti i 5 miliardi di euro di Bot semestrali offerti, a un rendimento balzato all'1,978%, in rialzo di 117 punti base rispetto alla precedente asta, sui massimi da circa 10 anni. La domanda è stata pari a 7,1 miliardi, per un rapporto di copertura di 1,42. In attesa della formazione del nuovo governo, è in lieve calo il rendimento del decennale italiano al 4,6% con il differenziale Btp/Bund che si attesta a 244 punti base.