Secondo Tom Barker, Product Specialist per Rize Etf, gli investimenti tematici attraverso prodotti indicizzati potranno contare nel 2023 su numerosi elementi di sostegno. Tra i megatrend più imponenti, a cui sono collegate diverse scelte tematiche, c’è il cambiamento climatico e le correlate sfide Esg. L’industria delle batterie agli ioni di litio è pronta, secondo Barker, per un anno da record in quanto si prevede infatti che la produzione globale di batterie supererà per la prima volta 1 TWh. Si tratta di un aumento di oltre il 500% rispetto al 2018, dove la crescita può essere attribuita in primis all’aumento della domanda di veicoli elettrici e ai progetti di stoccaggio dell’energia; secondo Bloomberg New Energy Finance, nel primo trimestre del 2023 le batterie destinate ai veicoli elettrici saranno 11 volte più numerose di quelle destinate all’accumulo in rete, il che rafforza la tesi della tecnologia vehicle-to-grid. Più contrastate le prospettive per il tema Sustainable Future of Food, dove i governi si stanno si impegnando nel lungo termine per la ricerca sulle proteine alternative ma i dati di mercato evidenziano ancora scetticismo da parte dei consumatori.
Una tematica come il Digital Learning si avvale invece del rapido progresso di tecnologie come l’intelligenza artificiale (AI), il machine learning e la robotica; per sfruttare appieno il potenziale dell’IA nell’educazione, è essenziale continuare a esporre precocemente le future generazioni all’IA e incorporare questa tecnologia in classe. Il Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti prevede che il settore della data science crescerà di circa il 28% fino al 2026, con una forte crescita della domanda di competenze professionali in questo campo (data scientist e altri specialisti dell’IA). Mentre il tema dei pagamenti digitali ha sofferto lo scorso anno dei tagli applicati dalle aziende sulla propria forza lavoro, con proiezioni più basse per un anno già colpito dal maggior costo della vita. Un elemento che ha attirato l’attenzione è stata la modifica, il 17 marzo 2023, della classificazione GICS del settore Financials, che ora include anche le società di Pagamenti mobile ed elaborazione dei pagamenti, finora classificate nel settore dell’Information Technology. Queste società sono state al centro della disruption della finanza tradizionale e in seguito alla modifica ufficiale del GICS il settore Financials rappresenta ora circa il 14% dell’indice S&P 500 rispetto all’11% precedente.
Le vendite totali dell’industria del pet care (cura degli animali) hanno invece superato l’impressionante cifra di 136,8 miliardi di dollari nel 2022, con un aumento del 10,8% rispetto all’anno precedente. Queste cifre comprendono alimenti e croccantini per animali domestici, cure e prodotti veterinari, accessori, animali vivi, farmaci da banco e altri servizi, a dimostrazione della notevole crescita dell’industria degli animali domestici in vari settori. Le persone hanno continuato a dare la priorità al benessere dei loro animali, spingendo la domanda di prodotti e servizi in merito, e si prevede che l’industria degli animali da compagnia continui a crescere, prosegue Barker.
Cambiando nuovamente tema, con il progredire della tecnologia l’importanza della Cybersecurity è diventata sempre più cruciale. Si prevede che la criminalità informatica costerà al mondo 10 mila miliardi di dollari all’anno entro il 2025, rappresentando una minaccia significativa sia per le aziende che per i privati. La proliferazione dei dispositivi intelligenti e del cloud computing non ha fatto altro che aumentare la complessità del panorama delle minacce, con attacchi informatici sempre più sofisticati e difficili da individuare. Nel 2020 si è registrato un aumento del 600% degli attacchi di phishing e la richiesta media di riscatto è aumentata del 33%, poiché gli aggressori hanno sfruttato le vulnerabilità delle configurazioni di lavoro da remoto. In un rapporto di Cybersecurity Ventures, si prevede che la spesa globale per i prodotti e i servizi di cybersecurity supererà cumulativamente i 1000 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni, con le aziende che spenderanno ogni anno di più per la sicurezza informatica.
Infine, un alto tema caldo segnalato da Barker è rappresentato dall’e-commerce e dalla crescita emergente. A marzo Morgan Stanley ha pubblicato un rapporto che evidenziava la sua posizione “decisamente rialzista” sui titoli growth in Asia e nei mercati emergenti rispetto ai titoli value della stessa regione. Anche i timori di recessione negli Stati Uniti e in Europa rafforzano il caso dei mercati emergenti, che evidenziano già ora livelli di inflazione in ridimensionamento. Ciò ha attenuato la necessità di rialzi dei tassi in alcune delle maggiori economie di mercato emergenti. Secondo le stime di Bloomberg, le economie emergenti dovrebbero crescere in media del 4% nel 2023 e nel 2024, un dato decisamente superiore alle stime per gli Stati Uniti. Anche gli utili dei mercati emergenti stanno iniziando a migliorare, grazie alla riapertura dell’economia cinese dopo la pandemia, che ha dato un contribuito determinante. Inoltre, la Cina ha allentato la sua politica monetaria (a differenza di altre parti del mondo), il che offre un ottimo scenario per gli investimenti nei mercati emergenti. (riproduzione riservata)